a Verona fiere da oggi c’è il ninitaly- reggio brinda inaugura il min Romano


REGGIO EMILIA 7 APRILE Tra i tanti “brindisi” che il Vinitaly offirà quello con i produttori ‘targati reggio emilia’ è speciale visto che i risultati dell’annata sono positivi e anche le previsioni 2011 promettono in bis.E’ una edizione Evento, per i 150 anni dell’unità d’Italia, anche vinicola. la 45esima edizione del Vinitaly è il piu’ importante salone internazionale dei vini e dei distillati. Ad inaugurare alle 10.30 la rassegna sara’ il ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, alla sua prima uscita ufficiale dopo il suo insediamento. Con Romano saranno presenti anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il ministro per i Beni culturali Giancarlo Galan, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, il presidente dell’Ice Umberto Vattani oltre ai vertici di Veronafiere.Dopo la cerimonia inaugurale il ministro Romano inaugurera’ con il governatore Zaia il padiglione del Veneto, per procedere poi alla visita tra gli stand di Vinitaly. Successivamente, alle 14.30, il ministro Romano incontrera’ i giornalisti presso la sala stampa di Vinitaly. Attesi nei cinque giorni di manifestazione anche il presidente della Commissione agricoltura del Senato Paolo Scarpa Bonazza Buora, il vicepresidente della Commissione europea, industria e imprenditoria, Antonio Tajani e il ministro per l’Attuazione del programma di Governo Gianfranco Rotondi.Quest’anno Vinitaly registra una presenza record di espositori: oltre 4000 provenienti da 23 Paesi e un quartiere da tutto esaurito con 95 mila metri quadrati di superficie espositiva. Dati, questi, che confermano alla vigilia il sentiment positivo delle aziende e degli operatori internazionali in arrivo a Verona, ma non solo. Il Vinitaly sara’, infatti, il banco di prova dell’avvenuta ripresa del mercato, soprattutto per quanto riguarda l’export, gia’ annunciata da tutti gli osservatori del settore. Riflettori puntati sui grandi temi dell’attualita’: dal calo dei consumi interni, alle ragioni del boom dell’export fino all’analisi del forte potenziale proveniente dall’Asia.

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