CNA REGGIO E L’UNIVERSITA’ INSIEME PER L’INNOVAZIONE: ARRIVA IL SOFTWARE PER IL CONSORZIO 01 CANOSSA


REGGIO EMILIA 7 MARZO Un risultato importante ottenuto grazie alla messa in rete delle competenze dell’Università di Modena e Reggio Emilia, di CNA Federmoda e delle imprese del settore tessile-abbigliamento, all’insegna dell’innovazione. Si tratta del nuovo software fornito dai ricercatori universitari alle imprese del Consorzio 01 Canossa di CNA Federmoda, una piattaforma inserita nell’ambito del più ampio progetto eBest (Empowering Business Ecosystems of Small Service Enterprises to Face the Economic Crisis) finanziato dall’Unione Europea che ha l’obiettivo di progettare, realizzare e sperimentare nuove tecniche di collaborazione tra piccole imprese di servizi e le loro reti.Il nuovo software multilingue, già predisposto per supportare i processi di internazionalizzazione delle aziende, si basa sull’idea imprenditoriale “Bisy, piattaforma ICT per la collaborazione di micro-piccole imprese” e permette di pianificare alla perfezione la risposta a un ordine, con costi e tempi di produzione.Una volta ricevuto l’ordine, l’amministratore invia richieste mirate alle altre micro e piccole imprese facenti parte della rete, le quali sono chiamate a rispondere con informazioni essenziali: costo e date di inizio/fine della lavorazione. Una volta unite tutte le risposte, il software restituirà una perfetta pianificazione del lavoro, permettendo al Consorzio di rispondere in termini di maggiore precisione al mandatario dell’ordine. “Dopo un primo periodo di sperimentazione, il software potrà entrare a regime mettendo a frutto tutte le sue potenzialità – spiega il Presidente di CNA Federmoda Giampaolo Medici – questa collaborazione tra CNA, Università di Modena e Reggio Emilia e imprese del Consorzio, sostenuta dall’Unione Europea, deve diventare un vero paradigma da seguire, perché solo mettendo in rete idee e risorse potremo far fronte ai cambiamenti che il presente ci impone. L’innovazione è fondamentale per non veder soccombere le imprese più piccole, depositarie del vero made in Italy e di un know-how fatto di tradizione ed esperienza: guardiamo al futuro tenendo i piedi ben piantati nel presente”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet