industriali reggio emilia CLUB MECCATRONICA E ISOTRACTOR, PROTAGONISTI DI FIERAGRICOLA NELL’AMBITO DEL PROGETTO “AGRIMECCANICA -AGRILABOR”


REGGIO EMILIA 7 FEBBRAIO Il Club Meccatronica, promosso da Industriali Reggio Emilia, e Isotractor, il Laboratorio del Distretto della Meccanica Agricola, hanno partecipato a Fieragricola, in programma a Verona dal 2 al 5 febbraio, nell’ambito del progetto “Agrimeccanica -Agrilabor”.Entrato nella fase operativa all’inizio del 2011, Isotractor è infatti il Laboratorio nato grazie al finanziamento della Regione Emilia Romagna, che sostiene i progetti promossi dalla collaborazione tra imprese e centri universitari di ricerca.All’interno del progetto Isotractor sono coinvolte sette aziende aderenti al Club Meccatronica, Arag, Argo Tractors, Cobo Group, Comer Industries, Ognibene, Re Lab, Walvoil, e due laboratori, Intermech – Mectron dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Democenter Sipe centro per l’innovazione e il trasferimento tecnologico, che lavorano insieme per produrre soluzioni innovative basate sulla tecnologia Isobus e per porre le basi per una completa digitalizzazione delle operazioni agricole. “La meccanica agricola rappresenta un settore nel quale le imprese italiane esprimono una leadership internazionale, e tra queste Reggio Emilia è senza dubbio protagonista – sostiene Aimone Storchi, Presidente del Club Meccatronica – I trattori e gli attrezzi agricoli stanno subendo una radicale trasformazione tecnologica con l’introduzione sempre più massiccia dell’elettronica e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il progetto Isotractor si colloca nell’alveo di questa trasformazione e ha l’obiettivo di contribuire a predisporre l’infrastruttura ICT, la sensoristica, gli attuatori e le strategie di controllo per i macchinari agricoli di prossima generazione. Un traguardo importante – conclude Storchi – reso possibile grazie a questa forte collaborazione che siamo riusciti a creare tra imprese, Università e mondo della ricerca”. Isotractor si fonda su una nuova piattaforma tecnologica il cui comune denominatore è Isobus, uno standard emergente del settore agricolo che permetterà un miglioramento significativo nell’attività agricola, per diversi aspetti che vanno dalla ottimizzazione delle operazioni alla razionalizzazione dei consumi energetici e dei prodotti per l’agricoltura, con conseguenti benefici rispetto all’impronta ecologica dell’attività agricola. Da ultimo, ma primo per ordine di importanza, è l’impatto migliorativo sulle condizioni di sicurezza degli operatori del settore agricolo.

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