ANCE REGGIO EMILIA. DECRETO LEGGE, BOCCATA D’OSSIGENO PER L’EDILIZIA


REGGIO EMILIA 6 SETTEMBRE E’ con soddisfazione che, come imprenditori del settore edile a Reggio Emilia, accogliamo il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 agosto che, sul tema della casa, recepisce le principali proposte dell’ANCE riguardanti la soppressione dell’IMU sull’invenduto e le misure per rilanciare il mercato dei mutui.Si tratta di uno strumento fondamentale per far ripartire l’edilizia e per ridare alle famiglie la possibilità concreta di acquistare casa.L’eliminazione dell’IMU sugli immobili invenduti, che costituiscono “il magazzino delle imprese edili”, rappresenta un risultato della politica associativa, portata avanti dall’Associazione dei Costruttori sin dall’introduzione dell’imposta.Anche la riduzione del prelievo sui redditi derivanti dalla locazione “a canoni concordati” di immobili residenziali va valutata positivamente, in un’ottica di incentivazione del comparto delle locazioni, che, nell’ultimo anno, ha subito pesanti contraccolpi dovuti alle modifiche al regime di imponibilità a queste applicato.Si tratta di risultati positivi a cui bisogna aggiungere quanto conseguito da Confindustria negli ultimi mesi: dai pagamenti della Pubblica Amministrazione, agli incentivi energetici a favore delle ristrutturazioni, fino alle misure contenute nel D.L. Fare, come, tra gli altri, l’anticipazione obbligatoria per i lavori pubblici, l’estensione agli ultimi dieci anni del periodo utile ai fini SOA, il rafforzamento dell’obbligo della divisione in lotti, l’eliminazione del vincolo della sagoma per gli interventi di demolizione e ricostruzione, l’eliminazione del DURT, l’utilizzo dei Fondi europei per la riqualificazione urbana, la proroga di tre anni delle convenzioni urbanistiche.Segnaliamo che il D.L.102/2013, nel testo definitivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, non prevede la deducibilità da IRPEF/IRES del 50% dell’IMU versata, già nel 2013, con riferimento a tutti gli immobili posseduti dall’impresa (sia aree che fabbricati) e la disposizione relativa al ripristino dell’imponibilità IRPEF per i redditi derivanti da fabbricati non locati: le misure, che erano contenute nelle bozze del decreto legge, avrebbero consentito una generale attenuazione del prelievo IMU a carico delle imprese, anche relativamente alle aree fabbricabili da queste possedute. Come ANCE auspichiamo la loro introduzione nell’ambito dell’imminente disegno di legge di Stabilità per il 2014.A questo punto non bisogna fermarsi, ma continuare lo sforzo intrapreso e dare avvio a un piano di investimenti infrastrutturali come hanno fatto Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna e altre economie mondiali. Il Paese ha bisogno di opere per la manutenzione del territorio, delle scuole e degli edifici pubblici, un tassello fondamentale per l’economia e la sicurezza dei cittadini.Aldo Dall’AglioPresidente ANCE Reggio Emilia

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