Brevini Power Transmission: “Ecco la nostra Dimensione Futuro”


reggio emilia 6 ottobre L’industria “Made in Reggio Emilia” ha un nuovo fiore all’occhiello: i nuovi Headquarters Brevini Power Transmission inaugurati ieri sono un segnale di fiducia nello sviluppo e nella possibilità di crescere ancora, anche in settori maturi come la meccanica.E’ la fabbrica del “pensiero snello”. Un investimento da 30 milioni di euro per produrre oltre 120mila riduttori l’anno grazie all’introduzione di tecnologie avanzate e allo sviluppo del BMS, il Brevini Manufactoring System che ha ottimizzato il Lean Manufacturing in tutte le unità produttive mondiali del gruppo (Italia, Germania Cina Usa) e che sarà il punto di forza anche per i nuovi stabilimenti in Brasile (in costruzione a Limeira) e in altre aree strategiche per il settore della trasmissione di potenza (come l’India).Brevini Power Transmission si posiziona stabilmente tra i primi 10 player mondiali e la crescita continua, in Italia e all’estero, dal 1960.Una propensione allo sviluppo sottolineata dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi nel videomessaggio di apertura rivolto a oltre 500 invitati arrivati a Reggio da tutto il mondo.“L’inaugurazione dei nuovi Headquarters Brevini Power Transmission è un evento importante – ha detto Giorgio Squinzi- non solo per Reggio e per l’azienda ma per tutto il sistema industriale italiano che vive un momento particolarmente difficile e preoccupante. La famiglia Brevini dimostra concretamente di credere nelle possibilità di sviluppo del nostro Paese, investendo in Italia. E’ la conferma che tanti imprenditori sono disposti “a fare loro parte” per rilanciare l’economia nazionale così duramente provata. Ma lo ribadiamo: le imprese hanno bisogno di certezze per continuare a investire. L’impegno di Confidustria è concentrato verso la rimozione di tutte quelle difficoltà che ogni giorno ostacolano la nostra volontà di continuare a fare impresa, e non dobbiamo arrenderci”.All’Opening erano presenti il Prefetto Antonella De Miro, la presidente della Provincia Sonia Masini, il sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio, il presidente di Industriali Reggio Emilia Stefano Landi ma anche tanti imprenditori, fornitori clienti e autorità.“Questo taglio del nastro- ha detto Renato Brevini aprendo l’Opening- apre la porta a quello che abbiamo chiamato “Orizzonte 2020”, alla nostra DIMENSIONE FUTURO.Anche grazie a questo investimento, unito ad altri che stiamo avviando in Brasile e presto in India, oggi vi confermo gli obiettivi del nostro Piano Industriale per l’anno 2015, con un target di crescita del fatturato consolidato Brevini Power Transmission a circa 470 milioni di Euro, partendo dal risultato consolidato 2012, che sarà pari a 330 milioni di Euro. Ciò significa una crescita media annuale del 12%, quindi superiore alla crescita generale del settore “power transmission”. In termini industriali, ciò significherà arrivare a produrre e vendere 220.000 riduttori all’anno potendo contare su una capacità produttiva più che adeguata alle sfide che ci attendono. Potremo ottenere questi risultati solo grazie al coraggio, alla passione e ale le capacità di molti colleghi e di molti collaboratori. Per questo vorrei ringraziare tutti i lavoratori del Gruppo Brevini Power Transmission: non solo quelli Italiani, ma tutte le 1.600 persone nel mondo che lavorano con impegno e con dedizione per dare orgoglio e credibilità alla nostra azienda”.Prima della visita guidata ai nuovi Headquarters Brevini Power Transmission si sono impegnati in una riflessione corale seguendo la traccia guida “Il futuro dell’industria: le nuove sfide dell’imprenditoria italiana” Renato Brevini, l’economista Marco Fortis (vice presidente della Fondazione Edison), il prof Francesco Caselli (London School of Economics), Pietro Modiano (presidente di Nomisma), Marco Baccanti (vice presidente Confindustria Emilia Romagna).“Siamo di fronte a una svolta- ha detto il prof. Caselli- abbiamo certamente ancora molti problemi da risolvere ma nel sistema industriale italiano ci sono le risorse per guardare al futuro”. “La storia imprenditoriale della Brevini – ha aggiunto Pietro Modiano – è la conferma che si può coniugare la dimensione internazionale con la scelta di continuare a produrre in Italia, investendo in Italia”. “E’ da giornate come questa e da investimenti come questo-ha detto Marco Baccanti che anche la Via Emilia dell’Industria può ripartire, può essere un punto di eccellenza”.Al termine del meeting il sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio ha annunciato il cambio di denominazione della strada che porta ai nuovi Headquarters. Da oggi , a vent’anni dalla morte, quella che era via Dei Gonzaga diventa “Via Luciano Brevini”.“Intitolare una strada è un segno che rimane nel tempo – ha detto Del Rio- dedicarla a un operaio che licenziato dalle Officine Reggiane è diventato imprenditore è un messaggio chiaro anche i nostri giovani, ai nostri figli. In questa terra creare impresa e lavoro è un valore che ci spinge avanti”.LUCIANO BREVINI: SPIRITO DA LEADERLuciano Brevini è nato a Cadelbosco di Sopra il 10/12/1930. Primogenito di Rino Brevini e Gisella Reverberi, Luciano, tornitore alle Reggiane, con notevole esperienza tecnico – professionale, venne licenziato dall’azienda nel 1957. Alle Reggiane Luciano Brevini lavorò solo tre anni ma furono sufficienti per farlo entrare tra i protagonisti di quella straordinaria fucina di imprenditori che uscì dai capannoni di via Agosti a Reggio Emilia creando decine di imprese di grande successo nell’area della meccanica. Imprese che nascevano grazie al “saper fare “ accumulato nella grande fabbrica e alla volontà di guardare al progresso e a nuovi livelli di benessere. Ha sposato la moglie Oriana nell’aprile del 1957 e nel 1959 è nato il primogenito Paolo, successivamente i figli Mario e Monica nel ‘64 e nel ‘72. Luciano Brevini è morto l’11 aprile del 1982 dopo una brevissima malattia. A Luciano Brevini è dedicata la scuola aziendale Brevini Power Transmission inaugurata a Reggio Emilia nel 2001 e altri progetti sono in fase di sviluppo per ricordare il suo impegno nel mondo industriale. La Scuola Aziendale Luciano Brevini è in fase di rapido sviluppo. Cambia nome, vocazione e anche il logo per riposizionarsi come un vero e proprio Training & Development Center.“Oggi è una giornata importante – ha commentato Corrado Brevini, vice presidente Brevini Power Transmission- abbiamo visto realizzato un sogno. Un nuovo stabilimento che sarà il punto di partenza per una nuova fase di sviluppo che mantiene, nonostante tante difficoltà, il cuore e il cervello del gruppo a Reggio Emilia. Alla scopertura della targa hanno partecipato i figli di Luciano Brevini, Paolo, Mario e Monica e la moglie di Luciano Brevini.Nella giornata di oggi dalle 10 è in programma la giornata “Porte Aperte” che consentirà ai dipendenti e alle loro famiglie di toccare con mano il risultato del progetto lanciato ormai sette anni fa e lungamente atteso prima entrare nella fase di realizzazione. Sarà l’occasione per lanciare un segnale di solidarietà alle popolazioni terremotate dell’Emilia che stanno cercando di ricostruire anche la “Via Emilia dell’Industria”.

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