CCIAA “TI CONOSCO, TI ASSUMO”: A REGGIO EMILIA NEL 44% DEI CASI FUNZIONA COSI’


REGGIO EMILIA 5 SETTEMBRE A Reggio Emilia la conoscenza diretta del candidato da parte dell’imprenditore è decisiva ai fini dell’avvio di un rapporto di lavoro. L’equazione “ti conosco-ti assumo”, nel 2010 è infatti scattata nel 44,4% dei casi: a dirlo sono gli stessi imprenditori reggiani, dalle cui risposte emerge che l’incidenza della conoscenza diretta ai fini dell’assunzione è quasi raddoppiata in un solo anno, visto che nel 2009 si era fermata al 23,8%.Secondo quanto emerge dall’analisi compiuta dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio sull’indagine “Excelsior” (la rilevazione che annualmente Unioncamere realizza in collaborazione con il Ministero del Lavoro e con il supporto delle Camere di Commercio per le interviste alle imprese), questo avviene a maggior ragione quando l’azienda è medio-piccola, che è proprio una delle peculiarità della struttura economica della provincia di Reggio Emilia.Canali utilizzati per la selezione del personale nel 2010 EMBED Foglio di lavoro Microsoft Excel Ma come avviene la conoscenza dell’aspirante lavoratore prima dell’assunzione? Spesso – evidenzia l’analisi camerale – attraverso opportunità rappresentate da uno stage aziendale o da una precedente esperienza lavorativa, eventualmente a tempo determinato.“Questo – osserva Enrico Bini presidente della Camera di Commercio – conferma non solo la validità, ma anche la crescente efficacia ed utilità delle esperienze di stages, di tirocinio e di alternanza scuola-lavoro che da anni gli Istituti superiori della nostra provincia realizzano grazie alla fattiva disponibilità di aziende, studi professionali ed enti di servizio”.“Proprio in funzione dei risultati – prosegue Bini – è allora evidente che questa rete di esperienze va sostenuta e rafforzata in un territorio in cui è ancora largamente possibile un diretto confronto tra imprenditore e candidato, consentendo al primo di verificare e valutare le inclinazioni e le capacità del futuro dipendente e, soprattutto ai giovani, di inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro facendo valere le proprie qualità e le proprie competenze”.E mentre prende sempre più piede la forma della conoscenza diretta ai fini dell’assunzione, contemporaneamente perdono quota altre forme di relazione. Cala di sette punti percentuali, ad esempio, l’incidenza della segnalazione da parte di conoscenti e fornitori, che passa dal 20,8% al 13,5%, ancora utilizzata dal 13,9% delle aziende con meno di 50 dipendenti, ma ben poco influente (5%) sulle scelte delle aziende di maggiori dimensioni.Proprio queste ultime preferiscono utilizzare le banche dati aziendali proprie. I dati della Camera di Commercio evidenziano infatti che nella nostra provincia il 42% delle nuove assunzione effettuate nelle aziende con oltre 50 dipendenti è avvenuto facendo ricorso a questa modalità di selezione. Un dato rilevante, ma largamente inferiore a quello medio dell’Emilia Romagna (47,3%) e del Nord Est (47,4%), mentre a Reggio Emilia risulta più alto della media regionale il ricorso a società di selezione di personale, associazioni di categoria e internet (15,7%) e a società di lavoro interinale (15,4%).Le aziende di piccola dimensione, invece, ricorrono in misura molto marginale – di poco superiore al 3% – ad agenzie o servizi per il lavoro.Indipendentemente dalla dimensione aziendale, anche nel 2010 in provincia di Reggio Emilia si è confermato modesto il ricorso ad altri canali di selezione di personale, rafforzando decisamente il primato della conoscenza diretta.

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