INDUSTRIALI REGGIO EMILIA Indagine congiunturale secondo trimestre 2011: continua la fase di ripresa pur con un rallentamento. I risultati dell’indagine congiunturale relativi al periodo aprile-giugno


reggio emilia 5 luglioI risultati dell’indagine congiunturale relativi al periodo aprile-giugno mostrano che la ripresa produttiva cominciata nel 2010 è proseguita anche nei primi sei mesi del 2011. La produzione, spinta soprattutto dagli ordinativi esteri, è aumentata rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, e il fatturato è cresciuto a ritmi ancora più sostenuti anche a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Anche l’occupazione è tornata leggermente a crescere nel raffronto annuale. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dai dati dell’indagine congiunturale condotta dall’Ufficio Studi di Industriali Reggio Emilia.Entrando nel dettaglio dei risultati, nel secondo trimestre del 2011 la produzione industriale ha registrato un aumento dell’11,4% su base tendenziale. A dare slancio al ciclo produttivo ha inciso, in particolare, la ripresa della domanda internazionale, la quale ha impresso un nuovo balzo alle esportazioni provinciali. Occorre sottolineare, comunque, che il percorso per ritornare ai livelli pre-crisi a tutt’oggi si presenta lungo e soprattutto pieno di incognite.Anche il quadro dell’attività commerciale ha evidenziato un andamento positivo: le vendite hanno registrato un aumento del 14,9% rispetto al secondo trimestre 2010. Sul mercato interno, il fatturato è cresciuto dell’8,0%, mentre sul mercato estero le vendite sono aumentate del 17,9%Dal lato della domanda le migliori prospettive, in questa fase, vengono offerte soprattutto dai mercati esteri, con evidenti benefici per i settori maggiormente export-oriented della provincia. 2010 2011 III trim. IV trim. I trim. II trim.Produzione industriale 15,3 18,9 19,8 11,4Fatturato 7,8 21,8 19,8 14,9Fatturato interno 7,3 13,6 14,2 8,0Fatturato estero 8,7 32,3 28,9 17,9Occupazione 0,0 2,9 2,9 2,6I dati di consuntivo del secondo trimestre del 2011, seppure postivi, risultano però sensibilmente inferiori a quelli registrati nei trimestri precedenti, a conferma del momento poco favorevole per l’industria italiana in un contesto di rallentamento globale.Della ripresa dell’attività produttiva ne ha beneficiato anche il mercato del lavoro, che, per il terzo trimestre consecutivo, ha registrato un saldo positivo su base tendenziale, registrando un +2,6% rispetto al secondo trimestre del 2010.Per i prossimi mesi le attese restano improntate in direzione di una ripresa che si preannuncia in rallentamento e condizionata dall’andamento del commercio internazionale. Con riferimento alla produzione totale, sono pari al 50% le imprese che prevedono di mantenere inalterati i propri livelli produttivi, il 37% pensa di aumentarli e il 13% di ridurli. Sul versante della domanda prevalgono attese più positive dai mercati esteri rispetto alla domanda interna. Le imprese che prevedono di incrementare i volumi di produzione da indirizzare all’export rappresentano il 48% del totale a fronte di un 11% che invece si attende diminuzioni.Per quanto riguarda le tendenze occupazionali a tre mesi, le previsioni degli operatori sembrano ancora orientate alla stabilizzazione dell’attuale quadro congiunturale: le imprese che prevedono di mantenere invariati gli organici sono l’80%, il 13% pensa di aumentarli e il 7% di ridimensionare la propria forza lavoro. «Nell’ambito di un quadro che, almeno nel breve periodo, resta complessivamente favorevole – commenta il presidente di Industriali Reggio Emilia Stefano Landi – all’orizzonte non mancano tuttavia elementi di preoccupazione. L’economia globale è in rallentamento. Tutto ciò non mette a rischio la ripresa – prosegue Landi – ma la renderà più debole o perlomeno più incerta. Tutto questo renderà ancora più difficile e impegnativo il quadro dentro il quale gli imprenditori saranno chiamati ad operare».

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