L’IMPEGNO DI CNA REGGIO PER AIUTARE LE IMPRESE A INNOVARE IN PARTENZA IL “PULLMAN DELL’INNOVAZIONE”


reggio emilia 4 giugno E’ all’accezione di “crisi” come opportunità che la parola porta in sé fin dall’antica Grecia che CNA Reggio Emilia vuole guardare per aiutare le sue imprese Associate ad affrontare le sfide che il presente impone e lo vuole fare all’insegna dell’innovazione.Innovazione è infatti la parola chiave sulla quale l’Associazione ha costruito il composito percorso denominato “Innovare per competere” destinato agli imprenditori del settore metalmeccanico. La prima fase si è già concretizzata nell’invio di un questionario ad hoc alle imprese interessate per avere il polso della situazione, la seconda andrà in scena OGGI alle 20.30 con il seminario fissato nella sede provinciale di CNA.L’apertura dei lavori, fissata per le 20.30, è affidata al discorso del presidente provinciale di CNA Tristano Mussini che alle 21 sarà seguito dalla relazione del prof. Lucio Poma, docente dell’Economia dell’Innovazione dell’Università di Ferrara. Per finire question time riservato alle domande dei partecipanti.La terza tappa del percorso prevede poi, per il 12 giugno, un’intera giornata formativa per mettere gli imprenditori a contatto con gli operatori dei centri di ricerca pubblico-privati voluti dalla Regione Emilia Romagna ma ancora troppo poco conosciuti. Al mattino ci sarà una lezione frontale con gli operatori dei centri e al pomeriggio, sul “pullman dell’innovazione” in partenza da via Maiella, la visita al centro che meglio si sposa con le specificità richieste dalle imprese secondo i loro interessi.“Adesso più che mai è necessario intervenire con misure concrete e ben calibrate – spiega il responsabile di CNA Industria Massimo Gandolfi – è la capacità delle imprese di rinnovarsi nel prodotto, nel processo, nei servizi e nell’organizzazione interna per attrarre nuovi acquirenti e fidelizzare i vecchi che può fare la differenza. Da parte nostra l’impegno è innanzitutto quello di promuovere un cambiamento culturale oltre a mettere in collegamento le aziende con l’avanzato sistema regionale dei centri di ricerca ancora troppo poco conosciuto. La velocità del mondo è cambiata, ora non è più sufficiente fare bene: nel relazionarsi con il mercato bisogna eccellere, mettendosi in rete con altri imprenditori”.

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