bankitalia esamina fusione tra bcc dell’area reggiana


reggio emilia 4 febbriao Prosegue il percorso di integrazione tra Banca Reggiana e Banca di Cavola e Sassuolo, le due più importanti banche di credito cooperativo della provincia di Reggio Emilia. Dopo le delibere dei rispettivi consigli di amministrazione i due istituti hanno presentato alla Banca d’Italia il piano industriale e la formale richiesta di autorizzazione a un’integrazione che, come hanno sottolineato anche i vertici della Federazione regionale delle Bcc, vede protagoniste “due tra le più rilevanti e solide espressioni della cooperazione di credito emiliano-romagnola”, come del resto è emerso anche dalle positive verifiche effettuate recentemente proprio da Bankitalia. Le assemblee dei soci per l’approvazione del progetto di fusione sono previste nella tarda primavera. L’integrazione giungerà al termine di un decennio di costante crescita per entrambi gli istituti che nel complesso contano 29 sportelli nel reggiano, 5 in provincia di Modena, altrettanti in provincia di Parma e due nel mantovano, per un totale di 41 sportelli. L’integrazione ha il sostegno della Federazione regionale delle banche di credito cooperativo, i cui vertici si sono incontrati con quelli dei due istituti anche in occasione della presentazione del piano industriale a Bankitalia.Proprio in tale sede la Federazione regionale ha sottolineato i benefici che l’aggregazione tra le due banche potrà portare al territorio dell’Emilia-Romagna attraverso il consolidamento e il rafforzamento delle azioni che il credito cooperativo potrà svolgere. Sostenute da quasi 17mila soci, Banca Reggiana e Banca di Cavola e Sassuolo sviluppano, complessivamente, una raccolta superiore a 1,7 miliardi di euro con impieghi per quasi 1,2 miliardi, un capitale sociale di 37,3 milioni, un patrimonio netto di 138 milioni e quasi 300 dipendenti.

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