CIR FOOD AL TOP NELLA GRADUATORIA EUROPE’S 500


REGGIO EMILIA 4 FEB Si è svolta ieri nella sede del Parlamento Europeo la cerimonia di premiazione dedicata alle 500 aziende europee che hanno creato più lavoro nel 2010, stilata dall’organizzazione no profit “Europe’s 500”. Sono 4 le aziende italiane entrate in classifica, fra cui CIR food, Cooperativa Italiana di Ristorazione, che si è collocata al 42° posto.Il premio, che fa riferimento al periodo 2007-2009, è assegnato in base a diversi criteri: crescita del personale, stabilità economico-finanziaria e coinvolgimento imprenditoriale, nel caso di CIR food relativo ai soci lavoratori. Questi parametri rientrano nel “Birch Index”, un indicatore creato dall’economista David Birch del MIT, Massachusetts Institute of Technology.“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento, che attesta una crescita costante del nostro personale nel corso degli anni. Soltanto nel 2010 la Cooperativa Italiana di Ristorazione ha incrementato la forza lavoro del 5,7% rispetto al 2009 – passando da 8.147 a 8.616 risorse umane – e quest’anno prevediamo un ulteriore crescita pari a circa 2000 nuovi posti di lavoro dovuti ad acquisizioni, incorporazioni e allo sviluppo commerciale – ha commentato il Presidente di CIR food, Ivan Lusetti – Un aumento che rispecchia l’andamento positivo del Gruppo e che esprime in pieno il modello cooperativo d’impresa, dove a crescere sono le persone e i soci, non soltanto i profitti”. Il premio “Europe’s 500” arriva a pochi giorni dall’annuncio della fusione per incorporazione di SIR Eudania in CIR food, da cui si avrà dal 1° marzo 2011 una cooperativa che opererà con 10.800 addetti e produrrà 76 milioni di pasti, con un fatturato previsto di 470 milioni di euro. Con questa fusione, sottoposta all’approvazione dei soci di entrambe le società, CIR food punta ad essere leader in Italia nel mercato della ristorazione organizzata, tutelando al meglio gli interessi dei soci e garantendo ai clienti qualità ed efficienza ai massimi livelli.Per CIR food il 2011 rappresenta, dunque, un anno importante di crescita e cambiamento, che avrà riflessi positivi sulla forza lavoro, composta al 90% da donne.

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