La nuova mappa dell’export di Parmigiano Reggiano


REGGIO EMILIA 31 MAGGIO Analizzando i flussi di vendita all’estero si scoprono gusti e preferenze dei consumatori “global” di Parmigiano Reggiano.In Germania, ad esempio, piacciono soprattutto le punte sottovuoto che rappresentano l’88 per cento delle esportazioni verso il paese tedesco. In Francia invece si registra l’exploit del grattugiato che è il 38 per cento delle esportazioni, mentre nel Regno Unito si registra il dato più elevato per quanto riguarda l’acquisizione di parmigiano in cubetti con 454 tonnellate. Mettendo a confronto i dati del 2009 e del 2010 emerge un aumento delle esportazioni del 7,9 per cento totale visto che si è passati dalle 34.809 tonnellate esportate nel 2009 alle 37.575 del 2010. L’aumento più consistente ha riguardato le punte sottovuoto (+11,9% e 62 per cento delle esportazioni totali), e il grattugiato (+11,5%). Confrontando invece il dato aggregato delle esportazioni di punte e forme con la rilevazione dell’Istat relativa al 2010 che tiene conto anche del grana padano emerge che la quota di parmigiano-reggiano sull’export totale dei due formaggi, escludendo il grattugiato, è pari al 44,4 per cento. Nel Regno Unito e in Francia il parmigiano rappresenta comunque rispettivamente il 74 e il 59 per cento della domanda di formaggi duri Dop italiani, mentre la quota scende al 44 per cento in Germania e al 30 in Spagna. Guardando fuori dall’Unione la richiesta di parmigiano ha rappresentato negli Stati Uniti e in Canada il 60 per cento del totale, mentre in Giappone è risultata pari al 48 per cento. Il mercato principale è quello «a stelle e strisce» dove finiscono 6.944 tonnellate del re dei formaggi. Subito dopo vengono il mercato tedesco (6.743), quello francese (6.591) e quello del Regno Unito (6.402). Sono queste le indicazioni che emergono dalla lettura dei dati sull’export del parmigiano nel corso del 2010 elaborati dal Crpa-Si Pr sulle base delle informazioni provenienti da 33 aziende per calcolare la quota dell’export rispetto al totale aggregato rilevato dall’Istat che colloca nella stessa nomenclatura parmigiano e grana padano. Soffermandosi sui numeri emerge che nel 2010 all’estero sono finite 37.576 tonnellate di parmigiano: la maggior parte, pari al 62,9 per cento, come punte sottovuoto (23.644 tonnellate) mentre a seguire vi sono le forme intere (18,7 per cento pari a 7.033 tonnellate), il grattugiato (15,3 per cento con 5.765 tonnellate) e i cubetti (3 per cento con 1.134 tonnellate).

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