LA SEMESTRALE DEL CREDEM UTILE +7,1% A/A


REGGIO EMILIA 30 AGOSTO Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato i risultati individuali e consolidati del primo semestre 2013. L’utile netto consolidato è in crescita del 7,1% a/a a 71 milioni di euro rispetto a 66,3 milioni di euro del primo semestre 2012. Il Gruppo ha continuato a sostenere l’economia con prestiti(2) in crescita dell’1,3% a/a raggiungendo 19,8 miliardi di euro. “Sono molto soddisfatto dei risultati che evidenziano il nostro impegno a mantenere una redditività sostenibile nel tempo preservando la qualità dell’attivo e garantendo solidità al Gruppo”, ha dichiarato Adolfo Bizzocchi, Direttore Generale di Credem. “Il nostro istituto ha continuato con il lavoro di tutte le colleghe ed i colleghi a sostenere il tessuto economico e le famiglie anche nell’ultimo semestre. Da inizio 2010 a fine giugno 2013, infatti, il Gruppo ha aumentato lo stock di finanziamenti di 2,2 miliardi di euro in valore assoluto raggiungendo 19,8 miliardi di euro tra mutui, finanziamenti personali e prestiti alle imprese. Abbiamo anche molto investito sulla crescita della rete sia in termini qualitativi, attraverso migliaia di ore di formazione, sia con nuove assunzioni, che sono state 64 da inizio anno, di cui due terzi sotto i 30 anni. Un importante riconoscimento del lavoro svolto”, ha concluso Bizzocchi, “è rappresentato dal numero dei clienti, circa 20 mila in più nel solo semestre, in costante crescita ormai da diversi anni ritengo per l’elevato gradimento del nostro livello di servizio e la costante attenzione alle esigenze del cliente soprattutto durante le fasi di maggiore complessità”. Risultati economici consolidati Il margine di intermediazione si attesta a 502,8 milioni di euro, +7,9% rispetto a 466 milioni di euro a fine giugno 2012. In particolare il margine finanziario(5) è pari a 229,3 milioni di euro rispetto a 233,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2012 (-2% a/a) influenzato dai tassi di riferimento che hanno inciso negativamente sulla contribuzione nell’ambito dei crediti alla clientela e in quello dei titoli e positivamente sulla riduzione dell’onerosità delle fonti di finanziamento. Il margine servizi(6)(7) è pari a 273,5 milioni di euro, +17,8% rispetto a 232,1 milioni di euro a fine giugno 2012. Le commissioni nette sono in crescita del 4,4% a/a a 186,5 milioni di euro. In particolare le commissioni da servizi bancari(8) sono pari a 81,8 milioni di euro (+7,1% a/a) e l’attività di gestione ed intermediazione è pari a 104,7 milioni di euro, +2,3% a/a; nel dettaglio +13,1% i fondi di gruppo, -4,3% gestioni patrimoniali, +33,6% per le commissioni di collocamento titoli grazie in particolare al contributo relativo al collocamento di prodotti gestiti di case terze, +24,1% il comparto assicurativo relativo al collocamento di prodotti diversi da quelli riconducibili al ramo vita di Gruppo. Il contributo della gestione assicurativa vita di Gruppo è pari a 20,4 milioni di euro in crescita del 53,4% grazie alla maggiore operatività commerciale ed alla positiva evoluzione del rendimento delle gestioni separate. I proventi da trading sono pari a 39,4 milioni di euro in crescita del 72,1%. I costi operativi(7) si attestano a 312,3 milioni di euro rispetto a 302,8 milioni di euro nel primo semestre 2012 (+3,1% a/a) e riflettono la revisione ed il potenziamento delle reti distributive e dell’organico ad esse dedicato, oltre all’attivazione di specifiche iniziative per lo sviluppo commerciale. Nel dettaglio le spese amministrative ammontano a 98 milioni di euro (+1,9% a/a). Le spese per il personale sono pari a 214,3 milioni di euro (+3,7% a/a). Il cost/income(9) è pari a 62,1% in contrazione rispetto a 65% nello stesso periodo del 2012. Il risultato lordo di gestione si attesta a 190,5 milioni di euro, +16,7% rispetto a 163,2 milioni di euro a fine giugno 2012. Gli ammortamenti sono pari a 16,9 milioni di euro rispetto a 15,7 milioni di euro nel primo semestre 2012 (+7,6% a/a). Il risultato operativo è pari a 173,6 milioni di euro, +17,7% a/a rispetto a 147,5 milioni di euro nello stesso periodo del 2012. Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 2,9 milioni di euro (15 milioni di euro nello stesso periodo del 2012). Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 47,9 milioni di euro rispetto a 36,4 milioni di euro a fine giugno 2012 (+31,6% a/a) per l’inasprimento delle difficoltà di famiglie e imprese. Il livello di copertura dei crediti a sofferenza è pari al 55,9% a fine giugno 2013 rispetto a 56,7% a fine giugno 2012 e 55,4% di fine 2012. Il saldo delle componenti straordinarie è pari a -1,7 milioni di euro (16,6 milioni di euro nel primo semestre 2012). L’utile ante imposte risulta pari a 121,1 milioni di euro, +7,5% rispetto a 112,7 milioni di euro nello stesso periodo del 2012. Le imposte sul reddito sono pari a 50,1 milioni di euro (+8% rispetto a 46,4 milioni di euro a fine giugno 2012). L’utile netto consolidato è pari a 71 milioni di euro, +7,1% rispetto a 66,3 milioni di euro nel primo semestre 2012. Aggregati patrimoniali consolidati(4) La raccolta complessiva da clientela, nel primo semestre 2013, è pari a 46.980 milioni di euro rispetto a 44.014 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente, +6,7% a/a. La raccolta complessiva è pari a 52.245 milioni di euro, rispetto a 53.015 milioni di euro a fine giugno 2012 (-1,5% a/a). La raccolta diretta da clientela si attesta a 17.022 milioni di euro, +10,9% rispetto a 15.346 milioni di euro di fine giugno 2012. La raccolta diretta complessiva è pari a 17.592 milioni di euro rispetto a 16.645 milioni di euro nel primo semestre 2012 (+5,7% a/a). I depositi sono pari a 13.588 milioni di euro, +11,3% a/a rispetto a 12.212 milioni di euro nello stesso periodo del 2012. Il comparto obbligazionario e subordinati è invece pari a 4.004 milioni di euro (4.433 milioni di euro a fine giugno 2012). La raccolta assicurativa si attesta a 2.834 milioni di euro, +10,8% rispetto a 2.557 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. La raccolta indiretta da clientela è pari a 27.124 milioni di euro, +3,9% rispetto a 26.111 milioni di euro a fine giugno 2012. La raccolta indiretta complessiva è pari a 31.819 milioni di euro rispetto a 33.813 milioni di euro a fine giugno 2012, -5,9% a/a. Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 16.812 milioni di euro, +10,8% rispetto a 15.172 milioni di euro nello stesso periodo del 2012; nello specifico le gestioni patrimoniali sono pari a 3.711 milioni di euro (-1,6% a/a) e i fondi comuni di investimento e Sicav sono pari a 7.886 milioni di euro (+1,8% a/a). Gli impieghi(2) sono pari a 19.814 milioni di euro, +1,3% rispetto a 19.553 milioni di euro nel primo semestre 2012 con costante attenzione alla qualità del portafoglio. Nel settore delle imprese si è delineata una ricomposizione del credito a favore del breve termine e volta a privilegiare l’erogazione creditizia alle imprese medio-piccole. Nel dettaglio il credito a breve termine alle imprese è progredito, sia nel segmento middle (+8,8% rispetto al primo semestre 2012; +1,2% rispetto a fine 2012), sia in quello small (+9,1% rispetto al primo semestre 2012; +0,5% rispetto a fine 2012). In contrazione è risultata la dinamica del credito a medio lungo termine, sia nell’ambito delle medie imprese (-7,7% rispetto al primo semestre 2012; -4,4% rispetto a fine 2012), sia in quello delle piccole imprese (-1,8% rispetto al primo semestre 2012; -1,3% rispetto a fine 2012). In tema di medio lungo termine, è tuttora più favorevole l’evoluzione dell’aggregato relativo ai privati (stabile rispetto al primo semestre 2012; +0,2% rispetto a fine 2012); in tale settore, come evidenzia l’intero sistema, si rileva peraltro il minore apporto delle nuove operazioni per quanto riguarda i mutui destinati all’acquisto di abitazioni (-19% circa), mentre risulta in aumento l’operatività relativa al credito al consumo (+30% circa). A quest’ultimo riguardo, e con oltre 50 milioni di euro di nuove operazioni nel se
mestre, si è andata rafforzando, grazie ad una struttura dedicata operativa a partire dalla metà del 2012, l’erogazione di finanziamenti garantiti ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati (“cessione del quinto”). Le sofferenze nette su impieghi, si attestano a 1,5% (rispetto a 1,2% nello stesso periodo del 2012) dato significativamente inferiore alla media di sistema. I crediti problematici totali netti sono pari a 771,7 milioni di euro (674,6 milioni di euro a fine giugno 2012) mantenendo una posizione di rischio creditizio di eccellenza nel sistema bancario nonostante le condizioni dell’economia reale si siano riflesse negativamente sulla qualità del credito sia alle famiglie che alle imprese. Il core Tier 1 capital ratio(1) si attesta a 9,6%. Il Total capital ratio(10) è pari a 13,2%. A fine giugno 2013 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 635 tra filiali, centri imprese e negozi finanziari. I dipendenti erano 5.651, i promotori finanziari con mandato 770, 260 gli agenti finanziari Creacasa e 90 gli agenti finanziari specializzati nella cessione del quinto. Evoluzione prevedibile della gestioneIl carattere di fragilità delle principali evidenze sistemiche (i timidi segnali di ripresa economica che peraltro dovrebbero interessare il periodo successivo all’esercizio in corso e che sembrano riguardare più l’area euro nel suo complesso che il nostro paese, il recupero dei mercati finanziari e le favorevoli ripercussioni sui tassi dei titoli governativi e su quelli delle emissioni bancarie pluriennali) non consente di formulare previsioni a breve dissimili rispetto alle tendenze in atto nel primo semestre. In particolare, si dovrebbero confermare sia la contrazione del margine da interesse, sia la forte incidenza del costo del rischio creditizio. Incerto appare anche l’apporto del trading, mentre si dovrebbe mantenere in ascesa il contributo dei ricavi commissionali non strettamente legati alle performance dei mercati di riferimento dei prodotti gestiti.I costi aziendali risentiranno degli investimenti realizzati in ambito commerciale e per il presidio del rischio.

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