CREDEM, IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2011


reggio emilia 30 agosto sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Credem presieduto daGiorgio Ferrari i risultati individuali e consolidati del primo semestre 2011.“Abbiamo proseguito nella focalizzazione della nostra attività sul core business di modernabanca commerciale”, ha dichiarato Adolfo Bizzocchi, direttore generale di Credem. “Talestrategia”, ha proseguito Bizzocchi, “ci ha consentito di affrontare serenamente la persistentesituazione di incertezza economico finanziaria senza far mancare il sostegno alle famiglie e alleimprese con impieghi che hanno registrato un aumento del 9,6% rispetto al primo semestredel 2010. Anche la qualità del credito si è mantenuta a livelli di eccellenza”, ha aggiuntoBizzocchi, “con il costo del credito a 0,20% su base annua e impieghi in sofferenza al nettodelle rettifiche pari all’1,2% del totale dei crediti, mantenendo contemporaneamente la soliditàche da sempre ci caratterizza con un core Tier 1 all’ 8,76% che ci da tranquillità per lasostenibilità della nostra crescita”.I dati del primo semestre 2011 saranno presentati alla comunità finanziaria dal direttoregenerale di Credem Adolfo Bizzocchi domani, martedì 30 agosto, alle ore 9,30 nel corso diuna conference call.Risultati economici consolidatiIl margine di intermediazione si attesta a 486,4 milioni di euro rispetto a 461 milioni di euroa fine giugno 2010 (+5,5% a/a).In particolare il margine finanziario2 si attesta a 230,2 milioni di euro, sostanzialmenteinvariato rispetto ai 230,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2010 (-0,3%); un contributopositivo è giunto dall’aumento dei volumi degli impieghi, mentre effetti negativi sonoriconducibili all’innalzamento del costo del funding per le tensioni finanziarie e le conseguentiricadute sui mercati interbancari ed obbligazionari e al più accentuato riposizionamento delpassivo su strumenti a medio termine.Il margine servizi3 è pari a 256,2 milioni di euro rispetto a 230,1 milioni di euro nel primosemestre 2010 (+11,3%) influenzato positivamente dai proventi da trading e copertura enegativamente dall’apporto commissionale per quanto riguarda sia il comparto della gestioneed intermediazione, sia dei servizi bancari. In particolare, per quanto riguarda le commissioni,hanno manifestato un trend positivo la contribuzione del risparmio gestito e l’apporto dellagestione assicurativa, mentre è diminuito il contributo proveniente dalla negoziazione distrumenti finanziari e dall’attività di ricezione e trasmissione ordini (-26% a/a) che hannorisentito della sopravvenuta volatilità dei mercati della seconda metà del semestre; un impattonegativo è derivato inoltre dalla diversa contabilizzazione dei flussi economici di Creacasa,imputati nel semestre secondo il principio di competenza economica, anziché, come avvenutopag 2 di 7nel 2010, per il periodo di manifestazione. Risulta infine in contrazione anche la contribuzionedei conti correnti (-8,4% a/a). Nell’ambito del risparmio gestito i progressi commissionalihanno riguardato l’intera gamma produttiva: le gestioni individuali (+3,3% a/a), le gestionicollettive (+2,9% a/a), i prodotti di case terze che trovano riflesso nelle commissioni dicollocamento titoli (+1,4% a/a) e i prodotti assicurativi (+10,4% a/a).I costi operativi4 ammontano a 328,1 milioni di euro rispetto a 320,5 milioni di euro delprimo semestre 2010 (+2,4%). Nel dettaglio le spese amministrative sono pari a 111 milioni dieuro (+1,8%). Le spese per il personale ammontano a 217,1 milioni di euro (+2,6% a/a).Il cost/income5 è pari a 67,4% rispetto a 69,5% nello stesso periodo del 2010.Il risultato lordo di gestione è in crescita del 12,7% e si attesta a 158,3 milioni di eurorispetto a 140,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2010. Gli ammortamenti sono pari a14,6 milioni di euro rispetto a 13,9 milioni di euro a fine giugno 2010 (+5%).Il risultato operativo è in progresso del 13,5% a 143,7 milioni di euro rispetto a 126,6milioni di euro del primo semestre 2010.Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 2,5 milioni di euro (-1,3 milioni dieuro nello stesso periodo del 2010). Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 19,3milioni di euro (-34% rispetto a 29,2 milioni di euro a fine giugno 2010).Il saldo delle componenti straordinarie è pari a -6,2 milioni di euro (-1,7 milioni di euronel primo semestre 2010).L’utile ante imposte risulta pari a 120,7 milioni di euro, +27,9% rispetto a 94,4 milioni dieuro del primo semestre 2010.Le imposte sul reddito sono pari a 66,9 milioni di euro (+63,2% rispetto a 41 milioni di euroa fine giugno 2010) di cui 12,6 milioni di euro per la definizione del contenzioso fiscale conl’Agenzia delle Entrate e 3,5 milioni di euro relativi sia ad imposte differite sia ad impostecorrenti a seguito dell’innalzamento dell’aliquota IRAP che ha interessato le banche e le altresocietà finanziarie per l’entrata in vigore del Dl 98/2011, convertito nella legge 111/2011.L’utile netto consolidato è pari a 53,8 milioni di euro rispetto a 53,4 milioni di euro nellostesso periodo dell’anno precedente (+0,7%) influenzato dall’impatto negativo della chiusuradel contenzioso con l’Agenzia delle Entrate che, considerato quanto già accantonato nel 2010 edella deducibilità ai fini IRES della componente interessi, è pari per il semestre, a 18,9 milionidi euro (4,4 milioni di euro di oneri straordinari, 12,6 milioni di euro di imposte ed 1,9 milionidi euro di interessi).Aggregati patrimoniali consolidatiLa raccolta da clientela del Gruppo, a fine giugno 2011, è pari a 56.283 milioni di eurorispetto a 57.506 milioni di euro dello stesso periodo del 2010 (-2,1%).La raccolta diretta6, compresi i pronti contro termine, è pari a 16.314 milioni di euro contro16.107 milioni di euro a fine giugno 2010 (+1,3%). Sul mercato istituzionale Credem hacollocato con successo, nell’ambito del programma di emissione di obbligazioni bancariegarantite da mutui residenziali annunciato il 27 agosto 2010, una tranche di 500 milioni dieuro. Collocamenti per circa 900 milioni di euro hanno interessato invece il mercato dellaclientela retail, che ha riposizionato le attività a scadenza in sostituzione di certificati dideposito. Nel complesso la raccolta a tempo registra, sia su giugno 2010, sia rispetto a fine2010, un sensibile recupero in raffronto all’andamento del precedente esercizio(rispettivamente +19,1% e +9,3%). Nel dettaglio i depositi sono pari a 11.868 milioni di euro(12.715 milioni di euro nello stesso periodo del 2010). Il comparto obbligazionario esubordinati è pari a 4.383 milioni di euro (3.349 milioni di euro a fine primo semestre 2010); ipronti contro termine si attestano a 63 milioni di euro (43 milioni di euro nello stesso periododel 2010).La raccolta assicurativa6 si attesta a 2.433 milioni di euro rispetto a 2.511 milioni di eurodello stesso periodo dell’anno precedente (-3,1%).pag 3 di 7La raccolta indiretta è pari a 37.536 milioni di euro rispetto a 38.888 milioni di euro a finegiugno 2010 (-3,5%). L’aggregato, composto da raccolta gestita e raccolta amministrata daclientela ordinaria (quest’ultima depurata cioè da componenti finanziarie volatili) è pari a28.241 milioni di euro (-1,5% a/a). Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 16.671milioni di euro rispetto a 16.582 milioni di euro nello stesso periodo del 2010 (+0,5%); unadiminuzione ha interessato le gestioni patrimoniali ed i fondi di diritto italiano, mentre hannosegnato un sensibile progresso i prodotti di case terze. Nello specifico le gestioni patrimonialisono pari a 4.640 milioni di euro (-2,9% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav sono paria 8.539 milioni di euro (-7,6% a/a) e i prodotti di terzi e altra gestita ammontano a 3.492milioni di euro (+36,7 a/a). La raccolta amministrata è pari a 20.865 milioni di euro,rispetto a 22.306 milioni di euro a fine giugno 2010 (-6,5%).Gli impieghi verso la clientela sono in crescita del 9,6% a 19.543 milioni di euro rispetto a17.833 milioni di euro a fine giugno 2010. Nel dettaglio lo sviluppo nel medio termine dell’areaprivati retail è stato del 9,3% a/a, mentre nell’area corporate la crescita della componentebreve termine è stata del 16% a/a e del medio termine del 10,3% a/a. Nel mercato imprese, ilsegmento che più ha sostenuto lo sviluppo è rappresentato dalla clientela middle sia nel breve(+25,3% a/a), sia nel medio termine (+8,6% a/a); minore invece è stato il risultatodell’apporto delle piccole imprese. I mutui ipotecari alle famiglie, in particolare, registranoconsistenze per 6.095 milioni di euro (+8,5%) con flussi erogati pari a 594,3 milioni di euro.Le sofferenze nette su impieghi, a fine giugno 2011, si attestano a 1,2% rispetto a 0,9%nello stesso periodo del 2010. I crediti problematici totali netti sono pari a 538,7 milioni dieuro (505,6 milioni di euro nello stesso periodo del 2010) e rappresentano il 2,76% del totaledegli impieghi.Il costo del credito annualizzato1, a fine giugno 2010, è pari a 0,20%, in forte riduzione siarispetto a fine 2010 (0,34%), sia a fine giugno 2010 (0,33%).Il core Tier 1 capital ratio si attesta a 8,76%. Il Total capital ratio è pari a 11,57%.A fine giugno 2011 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 561 filiali, 42 centriimprese, 53 negozi finanziari. I dipendenti erano 5.578, i promotori finanziari con mandato 828e 233 gli agenti finanziari Creacasa.Evoluzione prevedibile della gestioneLa turbolenza dei mercati finanziari a livello globale e il nuovo quadro normativo fiscale(modifica regime tributario sulle rendite finanziarie e maggiorazione aliquota Irap per banche esocietà finanziarie) condizioneranno negativamente le prospettive reddituali per la secondaparte dell’anno.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet