Brevini cresce su scala globale


REGGIO EMILIA 30 MARZO La visione “global” che Renato Brevini ha messo al centro delle strategie del gruppo industriale Brevini, investendo in cinque anni 100 milioni di euro per sviluppare presenze produttive a Reggio Emilia, in Cina, USA e Germania, è il vero “passaporto” per il futuro partendo dal preconsuntivo 2011 che segnala un fatturato consolidato di 430milioni, in aumento del 22 % sul 2010 (352 milioni di euro).La holding Brevini Group che comprende Brevini Power Transmission (trasmissioni di potenza), Brevini Fluid Power (sistemi oleodinamici) e la startup Brevini Wind (componenti high-tech per generatori eolici) anche nelle fasi più complesse della crisi mondiale ha mantenuto buoni margini di redditività che garantiscono una solidità patrimoniale eccellente. Il numero totale di addetti si attesta a 2500 unità, con un crescente livello di formazione e con l’età media in calo.BREVINI POWER TRANSMISSIONI primi mesi del 2012 hanno dato segnali importanti, e positivi, per il mercato che vede protagonista la Brevini Power Transmission: “Abbiamo la consapevolezza di aver messo in campo tutte le risorse necessarie per reggere la competizione mondiale. E’ una sfida quotidiana molto dura – commenta Renato Brevini, presidente di Brevini Power Transmission e del Brevini Group – ma partendo dai risultati preconsuntivi 2011 possiamo dire che la nostra propensione a investire sulle persone, sull’innovazione e sui mercati globali ha davvero aperto le porte al futuro”. I secondi 50 anni di vita della Brevini Power Transmission iniziano con il fatturato che è salito a 310 milioni di euro, che equivalgono a un aumento del 21% sul 2010. Sul fatturato consolidato, oggi, il 18% degli ordini arriva dall’America, il 30% dall’Asia e Australia e il 32% dall’Europa. Frutto del lavoro di 24 filiali Brevini, che sono centri di profitto capaci di dare consulenza, servizi e assemblaggio locale ai maggiori clienti.La crescita a doppia cifra del fatturato è l’obiettivo fissato anche dal budget 2012 ma la vera sfida sarà confermare la redditività molto positiva: l’Ebitda Brevini Power Transmission nel 2011 è cresciuto a doppia cifra rispetto al 2010.A livello occupazionale Brevini Power Transmission garantisce lavoro a 600 addetti a Reggio Emilia, addetti che diventano 1600 su scala mondiale. All’estero lavora i 58% del totale delle “persone Brevini”. La capacità produttiva di riduttori e motoriduttori è salita a 210mila unità (60mila in Cina). Un buon segnale che corona investimenti in automazione avviati in parallelo a massicci programmi di formazione (12.000 ore nel 2011 grazie alla scuola aziendale Luciano Brevini) per elevare il livello delle risorse umane impegnate a Reggio Emilia, a Bad Homburg in Germania, a Yancheng in Cina.La linea di crescita all’estero continuerà anche nei prossimi anni e, dopo la Cina, i “Paesi target” per Renato Brevini rimangono Brasile e India dove alla presenza commerciale si potrebbe aggiungere, nel medio periodo, anche una nuova unità produttiva. In Brasile la Brevini ha già acquistato i terreni per avviare i lavori della nuova fabbrica. La fabbrica nata a Reggio Emilia, nel 1960, dai Fratelli Luciano, Renato e Corrado Brevini è diventata una multinazionale tascabile con tutte le carte in regola per diventare un “campione nazionale” e un polo aggregante in un settore, la trasmissione di potenza, che rimane strategico in tutte le attività industriali: miniere, cementifici, acciaierie, edilizia, energie rinnovabili, depurazione acque, navi e macchine per le attività portuali, infine macchine agricole e industriali.A trainare lo sviluppo della Brevini Power Transmission sono le grandi commesse a elevato contenuto tecnologico: un sistema intelligente per le gru portuali, che il maggiore gruppo industriale scandinavo sta installando nei principali porti del mondo, nuove soluzioni per la filiera dei rifiuti (waste recycling) che saranno presentate alla fiera Ifat Entsorga in maggio, senza dimenticare i grandi riduttori utilizzati per il tensionatore di 3 nuove navi posatubi, commissionate da tre armatori olandesi: il settore strategico delle “pipeline” e delle piattaforme off-shore sta dando grandi soddisfazioni al gruppo reggiano.BREVINI FLUID POWERIl piano industriale triennale entra a pieno regime, con l’obiettivo di aggregare intorno a Brevini Fluid Power il primo polo oleodinamico ‘made in Italy’ capace di competere con i grandi player multinazionali, anche grazie alla scelta di aver avviato in Cina, a Yancheng, un’unità produttiva che sta dando segnali positivi. Quindi un 2012 in crescita partendo dai risultati positivi ottenuti nel 2011, con le vendite a circa 120 milioni di euro che valgono un aumento del 28% sul 2010. BREVINI WINDA Yorktown in America prosegue lo sviluppo del polo produttivo Brevini Wind. E’ una start up dedicata al settore delle energie rinnovabili (eolico) che posiziona Brevini come unico produttore del settore presente direttamente negli Stati Uniti. Un vantaggio competitivo che nei prossimi anni si rivelerà strategico. I test in corso con partner di alto livello per i moltiplicatori nei grandi generatori eolici (3 MW nelle nuove turbine WinWinD 3) stanno danno esito positivo. Brevini Wind opera su due poli produttivi (l’altro è in Germania) capaci di produrre fino a 1000 moltiplicatori all’anno. BREVINI GLOBALE SU YOU TUBENel 2012 il gruppo Brevini si è dotato di un nuovo strumento di comunicazione con clienti e fornitori. Una mediateca YouTube, sempre aggiornata e accessibile via Internet, che consente di vivere il mondo Brevini Power Transmission, Brevini Fluid Power e Brevini Wind in tempo reale. PROFILO AZIENDALEBrevini GroupBrevini Group è un gruppo industriale, a capitale italiano, che fa capo alla famiglia Brevini di Reggio Emilia. Il gruppo comprende: Brevini Power Transmission (trasmissioni meccaniche), Brevini Fluid Power (sistemi oleodinamici) e Brevini Wind (start up dedicata ai moltiplicatori per l’energia eolica). Il piano industriale 2011- 2013 disegna un Brevini Group orientato verso le sfide imposte dal mercato globale.Nel gruppo industriale, ai fondatori Renato Brevini (presidente), Corrado Brevini (vice presidente), Paolo Brevini (consigliere) si sono affiancati in ruoli manageriali di primo piano Stefano Brevini e Maurizio Brevini.

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