IREN con a2a trova l’accordo su Edison e su Edipower


REGGIO EMILIA 30 GENNAIO Il Consiglio di Amministrazione di Iren nella giornata di sabato ha approvato all’unanimità i termini dell’accordo sul riassetto di Edison ed Edipower, a seguito delle ulteriori e positive trattative intercorse con A2A .Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito il mandato per la negoziazione e la sottoscrizione degli accordi definitivi . Un anno di trattative e cinque rinvii dei patti tra italiani e francesi. In futuro, Edipower – di cui A2a deterrà il 56%, Iren il 21%, le utility del trentino Alto Adige Sel e Dolomiti il 7% a testa ed i soci finanziari (Crt, Mediobanca, Bpm) il 9% – potrà fondersi con Delmi, che ha deliberato la cessione a Edf del 30,6% di Edison per 700 milioni e l’acquisto da Edison e Alpiq del 70% di Edipower per 800 milioni. Alla fine quindi c’è stato l’accordo tra A2A ed Iren sul riassetto di Edison e sul futuro di Edipower, la ex genco dell’Enel carica di nove centrali destinata a diventare tutta italiana, mentre la società di Foro Buonaparte sarà controllata dai francesi di Edf. Alla base dell’intesa tra le due multiutility, controllate rispettivamente dai comuni di Milano e Brescia la prima, da quelli di Torino, Genova Reggi e Parma, c’è, come spesso quando si tratta di politica, un compromesso. Quello tra le due società ha toccato da un lato la governance, con la concessione di maggioranze qualificate per valorizzare il ruolo di Iren anche in cda oltre che in assemblea, e dall’altro una revisione dei contratti di tolling, cioè il dispendioso meccanismo di l’affitto delle centrali di Edipower, che dovranno essere definiti entro luglio affidandosi al criterio delle «condizioni di mercato». A favore dell’accordo hanno giocato anche le forti minusvalenze (circa 260 milioni) a cui sarebbe andata incontro Iren se fosse uscita dalla cordata italiana di Edison (la holding Delmi). «La nostra parte si è chiusa – ha riassunto il presidente Delmi Franco Baiguera -, ora manca Edf». E anche un tassello importante: il via libera della Consob all’Opa Edf su Edison a 84 centesimi e non di più, condizione posta dai francesi.

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