CCIAA REGGIO EMILIA E FORMAZIONE: STUDENTI A FIANCO DEGLI IMPRENDITORI


REGGIO EMILIA 3 SETTEMBRE Rientreranno dall’estero la prossima settimana gli ultimi ragazzi reggiani (sei su un totale di 16) che nel corso dell’estate hanno vissuto l’innovativa esperienza di formazione a contatto con il mondo imprenditoriale proposta dal progetto “SCUOLAlavoro” promosso da Unioncamere e lanciato nella nostra provincia dalla Camera di Commercio.“La novità sostanziale del progetto – sottolinea il presidente dell’Ente camerale, Enrico Bini – è legata al fatto che i ragazzi non affrontano soltanto una delle pur importanti esperienze di alternanza scuola-lavoro in cui applicano e sperimentano le loro conoscenze teoriche, ma seguono passo passo gli imprenditori nelle loro scelte, nelle loro azioni e nei loro contatti, acquisendo così, con un ruolo da co-protagonisti, competenze del tutto nuove sul mondo dell’impresa e del lavoro”.Proprio con questo obiettivo, nei mesi scorsi gli istituti secondari superiori, la fondazione ITS, gli enti formativi ITFS e l’Università sono stati invitati ad aderire al progetto “SCUOLAlavoro”: “la risposta – sottolinea Bini – è stata più che soddisfacente, e grazie alla collaborazione di imprese sia italiane che straniere, 16 ragazzi hanno portato a termine questa esperienza, condotta in aziende della nostra provincia da 6 studenti, e in strutture operanti in Svezia, Gran Bretagna, Spagna e Svizzera dagli altri 10”.Ma mentre si attende il rientro degli ultimi protagonisti reggiani di “SCUOLAlavoro”, già si sono accesi i motori per la fase conclusiva del progetto di Unioncamere, che in Emilia-Romagna vede protagoniste le Camere di Commercio di Reggio Emilia e Modena.A inizio ottobre, infatti, si terrà il “JobDay”, un nuovo momento orientativo per avvicinare i giovani al mondo del lavoro ed accrescerne le capacità di scelta. I ragazzi che parteciperanno all’iniziativa seguiranno per un giorno tutti i movimenti abituali di un imprenditore o di un lavoratore in imprese, uffici pubblici, negozi, studi professionali, laboratori, officine ecc. Si tratta di un’esperienza, in sostanza, che consentirà ai ragazzi di acquisire alcune prime conoscenze su ciò che quotidianamente comporta il lavoro e una professione, compresa quella di imprenditore. “In questo modo – prosegue Bini – i ragazzi possono mettere in gioco capacità e risorse che vanno oltre la specifica preparazione professionale che stanno acquisendo grazie alla scuola, allargando orizzonti conoscitivi e capacità di analisi che rappresentano nuovi strumenti per pianificare il loro futuro di studio o di lavoro”. “Il “JobDay” – conclude il presidente della Camera di Commercio – rappresenta in questo modo un’esperienza di orientamento unica e originale, perché promuove il protagonismo dei ragazzi e crea un evento concretamente orientativo per i giovani e le loro famiglie, affermando al tempo stesso la funzione formativa di ogni impresa, che si realizza in una sorta di scambio sociale in cui ci si prende a cuore l’educazione al lavoro dei ragazzi”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet