La tecnologia Brevini muove il nuovo Canale di Panama


reggio emilia3 aprile La tecnologia del gruppo industriale Brevini Power Transmission di Reggio Emilia è stata scelta per i sistemi di movimentazione dei cancelli, che consentiranno al nuovo Canale di Panama di far passare le maxi navi portacontainer.E’ un nuovo successo per la meccanica avanzata italiana, in quella che è definita l’opera d’ingegneria più esaltante del terzo millennio: realizzare l’ampiamento del canale in 1.883 giorni, entro il novembre 2014.Il consorzio Grupo Unidos por el Canal, composto da Sacyr Vallehermoso (Spagna), da Impregilo (Italia), Jan de Nul (Belgio) e Constructora Urbana (Panama) ha scelto l’impresa italiana Cimolai come fornitore delle nuove chiuse. Si tratta della commessa più importante all’interno dell’intero progetto “Panama Canal”, che ha un costo complessivo di circa 6 miliardi di Dollari.L’ordine alle imprese italiane, che ha un valore di 400 milioni di dollari, prevede la costruzione di 16 portoni scorrevoli di 30 metri di altezza, 60 metri di lunghezza e 10 metri di larghezza. Paratoie che pesano 4.500 tonnellate e che si devono aprire in meno di 5 minuti, per centinaia di volte ogni settimana. Le navi in transito nel nuovo Canale di Panama, che è lungo 82 kilometri, devono superare un dislivello di 26 metri in altezza (il lago Gatùn, situato tra l’oceano Atlantico e il Pacifico): quindi il funzionamento delle paratoie, e dei riduttori Brevini che le azionano, è di vitale importanza.Per muovere con la massima sicurezza e affidabilità i complessi sistemi di trascinamento, apertura e chiusura delle paratoie, Cimolai Technology ha scelto Brevini Power Transmission di Reggio Emilia, che sta fornendo 34 riduttori ad assi paralleli, per un valore complessivo di 4 milioni di euro.“Il 2013 inizia all’insegna della crescita- commenta Renato Brevini presidente di Brevini Power Transmission – anche grazie a commesse come quella per il nuovo Canale di Panama, le nostre linee produttive lavorano a pieno ritmo e possiamo prevedere un fatturato consolidato in crescita del 9% sul 2012, a circa 350 milioni di euro, con la quota di export all’ 84%. Unire eccellenze industriali italiane ed europee, per essere competitivi nello scenario mondiale, è certamente la strada maestra dello sviluppo”.“Solo con l’eccellenza si possono acquisire commesse come il Canale di Panama, che vedono in campo i grandi player mondiali e che richiedono tecnologie evolute – commenta Roberto Cimolai, managing director di Cimolai Technology- investire nell’innovazione è la nostra via di crescita. E’ una strategia che vale soprattutto nei mercati basati sulla ingegnerizzazione cliente per cliente. Dobbiamo essere sempre un passo più avanti della concorrenza. Anche nel rapporto con i fornitori e i partner, come nel caso di Brevini, è necessario creare una filiera vincente basata su brand di prima classe, con prodotti che non abbiano concorrenza dal punto di vista qualitativo. Si vince anche grazie ai fornitori che garantiscono i tempi di consegna e la qualità”.In grandi opere come il nuovo Canale di Panama è necessaria la massima sicurezza e la continuità d’esercizio è un punto chiave. Tutti i riduttori Brevini, che aprono e chiudono le paratoie, dovranno durare 35 anni senza guasti, per un totale di oltre 57.000 ore lavoro.Il plus garantito da Brevini è concreto: si tratta di trasmissioni meccaniche molto robuste e affidabili, capaci di lavorare in un clima umido e salino. Sono taglie di importanti dimensioni, ma non sono le più grandi che il gruppo realizza tra Italia, Germania, Cina e Stati Uniti, dove sono localizzate le unità produttive. I 34 riduttori che muoveranno i portoni del Canale di Panama sono stati realizzati nello stabilimento PIV di Bad Homburg (Francoforte), l’azienda tedesca acquisita nel 2002 da Brevini Power Trasmission e ora integrata nel gruppo.Brevini Power Transmission ha battuto la concorrenza di tutti i produttori mondiali di riduttori industriali ad alta potenza. La selezione dei fornitori per tutte le opere legate al Canale di Panama infatti è rigorosissima: solo il gruppo Brevini ha saputo trovare le soluzioni adatte, con tempi e costi competitivi.La fornitura Brevini per la Cimolai Technology si concluderà entro la fine di luglio. I riduttori sono in fase di spedizione via mare in queste settimane.

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