CONFCOOPERATIVE REGGIO E BCC PER I GIOVANI IMPRENDITORI


REGGIO EMILIA 29 GIUGNO Si chiama “Buona Impresa-Cooperazione” il nuovo progetto che lanciano congiuntamente Confcooperative e Banche di Credito Cooperativo a favore dei giovani.“L’accordo – sottolinea Giuseppe Alai, presidente di Confcooperative – si aggancia agli ultimi provvedimenti del legislatore in materia di sgravi fiscali e semplificazioni per gli imprenditori al di sotto dei 35 anni, mettendo in campo quelle risorse, rappresentate dal credito e dalle garanzie sussidiarie, che rappresentano uno dei principali problemi che i giovani devono affrontare al momento dell’avvio di nuove imprese”.“Uno degli aspetti più importanti dell’accordo – prosegue Alai – è però rappresentato dal fatto che i sostegni non si limitano al decollo di nuove esperienze imprenditoriali, ma sono finalizzati più ampiamente a sostenere i giovani imprenditori (18-35 anni) su investimenti di medio e lungo periodo, in tutti i comparti (con un focus particolare sulle energie rinnovabili) e con formule tali che consentono di agevolare, ad esempio, i ricambi generazionali all’interno delle imprese esistenti”.“Analogamente – prosegue il presidente di Confcooperative – è importante il fatto che, sebbene il sistema del credito cooperativo mantenga fisse le condizioni dell’accordo anche per altri tipi d’impresa giovanile, per quelle in forma cooperativa vi saranno condizioni di ulteriore favore legate all’assistenza gratuita nello sviluppo dell’idea di nuove imprese, alla redazione del business plan, ai servizi tecnici, fino all’attivazione degli strumenti di garanzia propri del sistema Confcooperative, estendendo in tal modo le convenzioni già in essere tra Banche di Credito Cooperativo e altri Consorzi fidi”. “Sarà poi la stessa Confcooperative – osserva Alai – ad indirizzare le imprese giovanili verso le BCC, certificando così il fatto – come previsto dall’accordo – che la centrale cooperativa segue direttamente i progetti segnalati”.“Sul versante delle linee finanziarie – sottolineano Carlo Rodolfi e Mario Bertini, responsabili del progetto per Banca Reggiana e Banca di Cavola e Sassuolo, che contano 30 agenzie in provincia di Reggio Emilia e una quindicina tra Modena, Parma e Mantova – siamo in presenza di un’offerta molto articolata e soprattutto assai consistente: per lo start-up d’impresa, ad esempio, parliamo di finanziamenti di durata fino a 6 anni e per importi fino a 100.000 euro, cioè di valori realmente correlati a quelli che possono essere gli investimenti necessari”.“Sempre a tassi molto contenuti per favorire lo sviluppo di nuova impresa, ma gli investimenti che generino lavoro – proseguono Bertini e Rodolfi – vi sono poi linee di finanziamento straordinario per supportare il passaggio generazionale e l’acquisizione di società da parte di giovani imprenditori, mutui chirografari in pool fino a 3 milioni per investimenti su ristrutturazioni, ammodermamento delle aziende e impianti, finanziamenti specifici per le imprese che producono energie rinnovabili e, ancora, finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione”.“Con quest’ampia mappa di possibilità – conclude il presidente di Confcooperative, Giuseppe Alai – riteniamo si siano sostanzialmente coperte tutte le esigenze dei giovani imprenditori, il cui percorso – nonostante gli sgravi sulle imposte in vigore da gennaio e le agevolazioni per la costituzione – resta sicuramente non agevole in questa negativa congiuntura”.

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