Iren: i nodi da sciogliere


REGGIO EMILIA 29 MAGGIO-Il dato di fatto e’ che il titolo Iren e’ calato di oltre il 24% nelle ultime due settimane e la cosa piu’ preoccupante e’ che l’utility guidata da Roberto Bazzano ha di fronte a se’ numerosi nodi da sciogliere.Il gruppo energetico, nato dalla fusione delle ex municipalizzate di Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, scrive Milano Finanza, ha chiuso la prima trimestrale con utili in calo da 83,7 a 55 milioni e con una crescita dell’indebitamento finanziario netto dai 2,6 miliardi di fine 2011 ai 2,9 del 31 marzo 2012. Una voce di bilancio molto preoccupante, spiega Axia Research, visto che “la societa’ ha palesato un’erosione del capitale circolante che rischia di vanificare i tentativi di riduzione dell’indebitamento tramite cessioni di asset non core”. Soprattutto, pero’, a preoccupare gli analisti e’ lo stallo strategico in cui sembra trovarsi la societa’, che certo non e’ uscita rafforzata dalla recente tornata elettorale. Le ultime elezioni amministrative hanno cambiato il colore delle giunte di Genova, Parma e Piacenza e soprattutto, in due casi su tre, sono stati eletti come sindaco esponenti di schieramenti politici non tradizionali: ovvero Marco Doria di Sel nel capoluogo ligure e il grillino Federico Pizzarotti a Parma.

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