FIERE REGGIO- EXPO MEDIOPADANA – IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO LA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI SPER IN SOFISER


REGGIO EMILIA 28 GIUGNO E’ stata approvata dal Consiglio comunale di Reggio Emilia la delibera relativa agli atti per la fusione per incorporazione di Siper in Sofiser (società partecipate dal Comune di Reggio), con la conseguente creazione della nuova società Reggio Emilia Fiere srl.La delibera è stata approvata con 22 voti favorevoli (Pd, Idv, Sel e Udc) e 11 astenuti (Città attiva, Lega nord, Pdl e Reggio 5 Stelle). Nessun voto contrario. Approvata anche l’immediata esecutività della deliberazione.Prendono consistenza così il rilancio e l’innovazione del polo fieristico reggiano, un’Expo Mediopadana fra gli elementi propulsori dell’Area nord di Reggio Emilia, che propone e sviluppa anche sul piano economico le competenze distintive della città e del suo territorio. “Si tratta di una scelta amministrativa doverosa e strategica – ha detto fra l’altro l’assessore ai Progetti speciali, Mimmo Spadoni, che ha presentato la delibera al Consiglio – Una scelta che rientra fra le linee strategiche del Comune per quanto concerne gli interventi in campo economico, in un conteso di Area vasta e fuori da logiche e competizioni di campanile. In questa azione abbiamo presenti gli scenari regionale ed europeo, consapevoli del posizionamento privilegiato, baricentrico, di Reggio rispetto a tutta l’Emilia. La ricaduta dell’attività fieristica sulla città è una valutazione che non può essere trascurata, nel contesto dell’Area nord”.“Il confronto con altre fiere – ha aggiunto l’assessore – ci vede partire da una situazione sostanzialmente sana, da un bilancio in attivo. Serve razionalizzare, secondo una strategia generale che prevede il graduale accorpamento dei soggetti giuridici, che svolgono la loro attività nel territorio comunale, allo scopo di rispondere in modo più idoneo ed esauriente alle esigenze della comunità. La fusione e un piano industriale valido consentono di giocare una possibilità importante per Reggio”.“Sofiser – si legge nell’atto di delibera – ha manifestato l’interesse a valutare l’operazione di aggregazione con Siper nel perseguimento di uno sviluppo strategico e di un migliore posizionamento sui mercati di riferimento; i consigli di amministrazione di entrambe le società hanno ipotizzato di poter addivenire ad una fusione delle stesse per incorporazione della Siper in Sofiser allo scopo di porre in essere un unico soggetto giuridico con un oggetto sociale più ampio e quindi maggiormente in grado di concorrere allo sviluppo economico della società reggiana con la concentrazione dei mezzi finanziari e delle rispettive organizzazioni”.I SOCI E IL CDA – La nuova società avrà un consiglio di amministrazione composto da cinque membri e un capitale sociale di 4 milioni e 992mila euro. Il Comune di Reggio, in ragione del cambio, nella nuova società avrà una quota di partecipazione del 26,494% dell’intero capitale sociale, pari a 1.336.916,94 euro.Gli altri soci sono Camera di commercio (27,45%); Provincia di Reggio (12,72%) e cinque istituti di credito: Unicredit con il 9.54%, Credem 8,19%, Banco Popolare con il 7,23%; Banca popolare dell’Emilia Romagna 6,10% e Monte dei Paschi di Siena Investiments con 1,92% .DI COSA SI OCCUPERÀ LA NUOVA SOCIETÀ – Il nuovo oggetto sociale derivante dalla fusione consiste: nella gestione di centri fieristici e specificamente dei beni immobili e mobili adibiti a finalità ed usi fieristici, convegnistici e di spettacolo, nonché dei servizi essenziali ad esso relativi e complementari quali servizi promozionali, informatici, tecnici, noleggi di attrezzature, ufficio stampa e centro affari; nella progettazione, organizzazione, realizzazione, promozione, gestione e vendita di manifestazioni fieristiche a carattere locale, regionale, nazionale ed internazionale; nell’attuazione di tutte le iniziative e lo svolgimento delle attività ritenute necessarie o comunque utili per lo sviluppo socio-economico della provincia di Reggio Emilia, con particolare attenzione alla zootecnica e alle eccellenze locali per la valorizzazione dei relativi prodotti e servizi; nell’organizzazione e commercializzazione di servizi di informazione sul mercato a favore delle imprese e relative associazioni di categoria; nell’organizzazione, promozione e gestione, sia in proprio che per conto di terzi, di attività espositive, convegnistiche, congressuali, culturali, dello spettacolo e del tempo libero, anche non collegate con l’attività fieristica; nella realizzazione di immobili e di infrastrutture occorrenti per il quartiere fieristico e per lo sviluppo economico e produttivo della provincia di Reggio Emilia; nell’acquistare aree nelle zone idonee all’insediamento di impianti industriali, direzionali, artigianali, commerciali e turistici nel territorio della provincia di Reggio Emilia, secondo le linee della programmazione territoriale, provvedere, se del caso, alla loro urbanizzazione e venderle a imprese pubbliche o private, ad Enti, istituzioni, operatori economici; nel realizzare infrastrutture da vendere, da concedere in locazione anche finanziaria o comunque da concedere in gestione a soggetti pubblici o privati, necessarie od utili allo sviluppo socioeconomico ed alla qualificazione della città e della provincia di Reggio Emilia”.MOTIVI DELLA FUSIONE – La fusione viene decisa a seguito di analisi strategiche, organizzative e di mercato, svolte fra l’altro da Sofiser e Siper, giunte a queste conclusioni: “Un’accurata analisi delle mutazioni in corso nel contesto economico provinciale, regionale e nazionale, nonché delle prospettive che si aprirebbero alle due società operando separatamente, o congiuntamente, giungendo alla conclusione che solo un processo di integrazione completo rappresenta, allo stato attuale, la via più diretta per garantirne un equilibrato e profittevole sviluppo futuro”.Inoltre, “l’operazione, nell’ambito del processo di riorganizzazione societaria e del business, porterà alla costituzione di unico soggetto gestore di eventi fieristici e di attività nel campo immobiliare finalizzate allo sviluppo economico e sociale della provincia di Reggio Emilia (…) ottenendo in questo modo la razionalizzazione e il ridisegno industriale del Gruppo e, contemporaneamente, gli stessi obiettivi di salvaguardia, rafforzamento della posizione di mercato e miglioramento della capacità competitiva. In particolare, l’incorporante continuerà l’attività nel campo immobiliare, integrandola con l’attività, svolta finora da Siper, di gestione e rilancio del quartiere fieristico attraverso l’organizzazione di manifestazioni fieristiche ed eventi in genere”.E dunque, “concentrate in un unico soggetto le diverse fasi inerenti la gestione del centro fieristico e dei servizi connessi e quella relativa al patrimonio immobiliare, l’attività potrà focalizzarsi pienamente sul rilancio del quartiere fieristico di Reggio Emilia, cogliendo al meglio le opportunità di sviluppo presenti sul territorio, divenendo di fatto uno degli attori principali della crescita della città ed in particolare del quartiere Nord della stessa, con l’intento di costituire un motore per lo sviluppo dell’economia reggiana in accordo con la mission della nostra società, con specifico focus sulle nuove tecnologie e la qualità dei servizi offerti”.GLI ATTI OGGETTO DI APPROVAZIONE – Il Consiglio comunale è dunque chiamato ad esprimersi sulla fusione per incorporazione di Siper in Sofiser; ad approvare lo Statuto della nuova società risultante dalla fusione; ad approvare che in ragione di cambio il Comune di Reggio vede aumentata la sua quota di partecipazione in 1.336.916,94 euro pari al 26,494% dell’intero capitale sociale; a dare atto che non sussistono oneri a carico del bilancio del Comune; a dare atto che gli effetti della fusione decorreranno a far tempo dalla stipula dell’atto di fusione e della relativa iscrizione al Registro delle imprese; a rendere il provvedimento immediatamente eseguibile in quanto sussistono motivi d’urgenza per garantire in tempi brevi l’attuazione degli ind
irizzi assunti.Il Consiglio comunale ha approvato inoltre due ordini del giorno proposti dal capogruppo di Reggio 5 Stelle, Matteo Olivieri. Nel primo si impegna la giunta a “delegare i propri rappresentanti nel cda della nuova società (nata dalla fusione, ndr) affinché venga approntato e approvato un Piano industriale entro sei mesi dall’approvazione degli atti” di fusione e a “presentare il Piano industriale alla competente commissione consiliare prima dell’approvazione del cda”; e a che “siano indicate con chiarezza nel Piano industriale le vocazioni della nuova società , da affrontare o da abbandonare gradualmente, con particolare riferimento al ruolo immobiliare svolto da Sofiser”. Sul tema, il Consiglio ha approvato anche un emendamento della Lega nord, con il quale si aggiunge alla delibera il testo seguente: “Entro sei mesi dalla stipula dell’atto di fusione, la giunta presenterà al Consiglio comunale il Piano industriale della nuova società risultante dalla fusioneNel secondo ordine del giorno di Olivieri, approvato, si impegna la giunta a “delegare i propri rappresentanti nel cda della nuova società affinché i costi dati dalla somma dei compensi degli amministratori e dagli emolumenti alla dirigenza della nuova società siano inferiori ai corrispettivi costi cumulati di Siper e Sofiser”.

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