CCIAA Le imprese femminili a Reggio Emilia sono più di 10.000


REGGIO EMILIA 28 GENNAIO Sono 10.200 le imprese della provincia di Reggio Emilia guidate da donne un terzo delle quali presenti nel comune capoluogo; in un anno, dal giugno 2009 al giugno 2010, sono cresciute di 275 unità, registrando una variazione del +2,8%. Una dinamicità che non trova riscontro nelle imprese maschili che nello stesso periodo, passando da 48.129 a 47.708, si riducono dello 0,9%.I dati elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Reggio Emilia evidenziano, inoltre, come la variazione positiva registrata nella nostra provincia sia superiore sia a quella regionale che nazionale: rispettivamente +2,4% e +2,1%.A fronte di questo dato, però, Reggio Emilia rileva un tasso di femminilizzazione (percentuale di imprese femminili sul totale imprese) che, se pur in crescita – in un anno è passato da 17,1 a 17,6 – rimane ancora contenuto: in Emilia Romagna è pari al 20,4% e in Italia è del 23,3%.Le attività economiche che mostrano una forte percentuale di imprese femminili sono soprattutto legate ai servizi, in particolare alla persona, nelle quali quasi il 46% delle aziende ha un titolare donna: delle 1.871 imprese del settore, 859 sono femminili e in un anno hanno registrato un incremento pari al 2,9%. A queste vanno aggiunte le attività in ambito sanitario e di assistenza sociale nelle quali la componente femminile rappresenta circa un terzo del totale e che dal 2009 al 2010 sono cresciute del 7,7%.I settori nei quali maggiore è la presenza “rosa” sono il commercio, nel quale si concentra oltre un quarto del totale ditte (2.681 unità con un aumento del 3,3% da giugno 2009 allo stesso periodo del 2010) seguito dall’agricoltura (15,3% del totale pari a 1.557 aziende) che mostra però, in linea con l’andamento delle aziende agricole nel loro insieme, una flessione del 2,7%; il settore manifatturiero, inoltre, con 1.483 imprese, assorbe il 14,5% delle imprese guidate da donne.La forma giuridica maggiormente utilizzata dalle imprenditrici, nel 61,7% dei casi, è ancora la ditta individuale alla quale fa seguito la “società di persone” (il 23,9% del totale), ma la crescita più consistente si registra per le società di capitale che, con un +12,2% in un anno, passano da 1.162 a 1.304.

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