INDUSTRIALI REGGIO EMILIA IL METAL REPLACEMENT: LA SOSTITUZIONE DEI METALLI CON TECNOPOLIMERI


REGGIO EMILIA 27 GIUGNO Industriali Reggio Emilia, in collaborazione con il Club Meccatronica, ha organizzato nei giorni scorsi un seminario con lo scopo di presentare alle imprese interessate il tema del Metal Replacement, ossia la sostituzione dei metalli con tecnopolimeri. Si tratta di un tema di grande attualità, trasversale a molti settori produttivi, in quanto la tecnologia dei materiali termoplastici negli ultimi anni ha raggiunto notevoli risultati in termini di prestazioni meccaniche, che permettono di ottimizzare leggerezza, robustezza, costo e durata di quei manufatti tradizionalmente realizzati con leghe metalliche.Dopo l’intervento introduttivo di Renato Brevini, Vice Presidente di Industriali Reggio Emilia con delega a Ricerca e Innovazione, Paola Fabbri, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ha illustrato le caratteristiche dei tecnopolimeri più avanzati e presentato i vantaggi tecnici e pratici dell’uso di alcuni tecnopolimeri in sostituzione dei materiali metallici, attraverso la comparazione delle proprietà tra le due famiglie di materiali. Alessandro Negri, Nevicolor Spa, Andrea Aicardi, Ghepi Srl, e Luca Rossi, di F.M. Srl, hanno invece portato la propria testimonianza, in quanto rappresentanti di aziende specializzate nella progettazione e nello stampaggio a iniezione di materiali termoplastici. Il seminario si inserisce in un ciclo di incontri operativi a valenza biennale dal titolo “Le imprese incontrano la ricerca”, realizzati con lo scopo di rafforzare la collaborazione con i laboratori di ricerca della rete Alta tecnologia della Regione Emilia Romagna. ”Questo progetto, già dopo i primi incontri, ha permesso l’avvio di collaborazioni e nuovi contratti di ricerca tra Università, Laboratori e Imprese – ha affermato Renato Brevini – Ciò anche grazie ad una forma di agevolazione automatica operativa per tutto il 2012, che consente ad ogni impresa di usufruire di un credito di imposta fino al 90% del valore del contratto di ricerca sottoscritto con l’Università o altri enti di ricerca. Non solo, ricordiamo che nel Decreto Sviluppo approvato di recente dal Governo è stato introdotto anche il credito d’imposta per le imprese che effettuano nuove assunzioni di profili altamente qualificati. Si tratta di un credito di imposta del 35% sulle spese effettuate per le nuove assunzioni, con un tetto massimo di 200 mila euro per impresa. Ora – conclude Brevini – ci attendiamo che possa essere approvata a breve anche un’agevolazione di questo tipo riservata agli investimenti effettuati dalle imprese, come richiesto da Confindustria”.

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