re 27 /5/2013 BANCA REGGIANA: 289.000 EURO TRA DIVIDENDO E RISTORNO AI SOCI


Reggio Emilia 27 maggio Duecentottantanovemila euro: è questo il valore che i soci di Banca Reggiana acquisiranno – in dividendo e ristorno – sul bilancio 2012, chiusosi per l’Istituto di credito cooperativo con 986,9 milioni di raccolta e oltre 670 milioni di impieghi.Ai 12.029 soci dell’Istituto di Credito Cooperativo (816 in più rispetto al 2011) andranno, in particolare, 189.000 euro di dividendo (cifra corrispondente ad un interesse dell’1,5% sul capitale versato) e 100.000 euro di ristorno, istituto tipicamente cooperativo che premia il legame operativo tra socio e impresa.A riserva indivisibile è destinata la restante parte dell’utile d’esercizio (complessivamente 1.94 milioni, con oltre 55.000 euro versati al Fondo nazionale di sviluppo della cooperazione (3% degli utili in base alla legislazione nazionale sulla cooperazione). “Il 2012 – ha detto il presidente di Banca Reggiana, Giuseppe Alai – ha registrato un inasprimento delle difficoltà economiche in capo alle imprese e alle famiglie, la cui capacità di risparmio è sensibilmente diminuita, in una stretta relazione con la ricerca di ulteriori ricerche di garanzie sul risparmio e sul suo immediato smobilizzo in caso di necessità”. Emblematica, al proposito, la crescita dei depositi di conto corrente, che hanno registrato una crescita del 12,58%, mentre hanno perso appeal altre componenti della raccolta (azioni, titoli di Stato, prestiti obbligazionari) che non sono immediatamente smobilizzabili in caso di necessità.”Le perduranti difficoltà del tessuto economico – ha proseguito Alai – hanno orientato le scelte di Banca Reggiana a proposito di impieghi: così come nel 2011 erano state particolarmente sostenute le imprese in carenza di liquidità, nel 2012 abbiamo investito di più, anche per le famiglie, per rispondere a quella domanda di credito di medio e lungo periodo finalizzata alla ripresa, tanto che l’incidenza dei mutui è passata dal 70,04 al 71,12% sul totale del credito erogato”.”In particolare – ha sottolineato il direttore Marco Piccinini – abbiamo assicurato credito alle imprese su due direttrici fondamentali dello sviluppo: l’innovazione e l’internazionalizzazione, con una crescita degli impieghi superiore all’11%”.”Nel 2012 – ha aggiunto Piccinini – abbiamo registrato anche un sensibile aumento del numero dei soci (12.029, con 816 unità in più), del capitale sociale, salito a oltre 13 milioni (+6,34%), e del patrimonio, che si è portato a oltre 85 milioni, confermando una solidità che si è rivelata particolarmente importante anche per la realizzazione di alcune operazioni straordinarie legate alle emergenze che si sono create nella “bassa” reggiana con il terremoto del maggio scorso”.Nel corso dei lavori, i soci di Banca Reggiana hanno approvato, in seduta straordinaria, anche il progetto di fusione con Banca di Cavola e Sassuolo, dando così il via alla nascita di “Banco Emiliano-Credito Cooperativo”.

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