Indagine congiunturale della Camera di Commercio di Reggio Emilia per il 1° trimestre 2011


reggio emilia 27 maggio Il primo trimestre 2011 conferma il trend di miglioramento dell’evoluzione congiunturale dell’industria manifatturiera reggiana. Rispetto all’anno precedente, così come alla fine dello scorso anno, la produzione registra un incremento del 4% dovuto, pur con intonazioni diversificate, sia alle aziende più strutturate (quelle con oltre 50 dipendenti) che alle più piccole. Congiuntura manifatturiera 2010- 2011 Produzione per classi dimensionali dell’impresaAndamento tendenziale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente 1° trimestre 2010 2° trimestre 2010 3° trimestre 2010 4° trimestre 2010 1° trimestre 20111-9 dipendenti -2,3 1,2 2,4 -0,8 3,410-49 dipendenti -1,5 1,7 0,9 3,6 2,850 dipendenti e oltre -1,3 4,5 2,2 5,3 5,0Positiva, con un trend in ascesa, anche l’evoluzione del fatturato (+4,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente) sostenuta dal progressivo tendenziale aumento degli ordini alimentati non solo dai mercati esteri ma, pare, anche da un lento risveglio del mercato interno. Congiuntura manifatturiera 2010-2011Andamento tendenziale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente di alcuni indicatori Indicatori Variazione % stesso trimestre dell’anno precedente 1° trimestre 2010 2° trimestre 2010 3° trimestre 2010 4° trimestre 2010 1° trimestre 2011Produzione -1,5 3,2 1,8 4,0 4,0Fatturato totale (interno+estero) -0,5 2,3 2,7 3,9 4,8Ordini totale (interno+estero) -2,5 2,7 2,7 4,1 4,2Queste alcune delle indicazioni che emergono dalla consueta indagine congiunturale trimestrale condotta dal sistema camerale ed analizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio.Sono quasi nove, in media, le settimane di produzione assicurate dal portafoglio ordini con punte di 12 settimane (tre mesi) per il comparto metalmeccanico e di 13 settimane (ma questo rientra nella stagionalità del settore) per il sistema moda. Positive anche le 5,9 settimane dichiarate dalle ceramiche e le 5,5 dell’elettrico/elettronico. Sempre con riferimento ai principali settori spiccano gli incrementi di produzione registrati dalle materie plastiche (+8,4%) e dalla metalmeccanica (+4,9%) con fatturati in aumento, su base annua, rispettivamente del 7,5% e del 7,2%. L’alimentare si ferma, invece, ad un +0,5% dovuto, fra l’altro, alla contrazione (-3,2%) del fatturato estero, mentre per il sistema moda (che nel complesso registra un fatturato pressoché stazionario) è ancora una volta l’estero, con un +2%, a sostenere la produzione.In crescita significativa gli ordini esteri per ceramica (+6,4%), metalmeccanica (+5,1%) ed elettriche/elettroniche (+4,9%); in diminuzione, invece, del 4,3% quelli per l’alimentare, i cui ordini, nel complesso calano dello 0,1%. In questo primo trimestre l’artigianato, che alla fine dello scorso anno aveva registrato indicatori in calo, mostra, seppur con intonazioni più contenute rispetto all’evoluzione rilevata nel complesso, andamenti positivi. Rispetto all’anno prima la produzione risulta in aumento del 2,7%, il fatturato del 2% (il solo estero dell’1,3%) e il portafoglio ordini si attesta in media intorno alle 5,2 settimane. Reggio Emilia – Congiuntura manifatturiera 2010-2011Previsioni relative all’andamento di alcuni indicatori(differenza tra le percentuali di aziende che prevedono aumenti e quelle che prevedono diminuzioni)Indicatori Previsioni dell’andamento nel trimestre successivo a quello di riferimento 1° trimestre 2010 2° trimestre 2010 3° trimestre 2010 4° trimestre 2010 1° trimestre 2011Produzione +12 -6 +7 +10 +28Fatturato +13 -2 +9 +7 +30Ordini totale (interno+estero) +27Ordini esteri +11 -2 +9 +18 +36Le previsioni formulate dagli imprenditori, circa l’immediato futuro sono improntate alla fiducia.Produzione, fatturato ed ordini sono previste in aumento per un numero significativo di aziende rispetto a quelle che prevedono cali.Sulle previsioni e soprattutto sull’esito dei mesi futuri incombono però le incertezze dovute alla difficile situazione geopolitica del Sud del mediterraneo, alle conseguenze del terremoto in Giappone ed alla lievitazione dei costi delle materie prime. Saranno i risultati dei prossimi mesi che potranno confermare o meno il consolidamento del trend di miglioramento che si sta osservando.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet