BANCA REGGIANA: BILANCIO 2012 CON 816 SOCI IN PIU’


REGGIO EMILIA 27 MARZ0 Si rafforza la dimensione locale (816 soci in più, che portano la base sociale a 12.029 unità, e raccolta a 984,7 milioni), il supporto agli investimenti di medio-lungo periodo di famiglie e imprese (la componente mutui ha ulteriormente accresciuto il proprio peso nell’ambito di 655,6 milioni di impieghi), ma anche quella di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese locali, con un +11,11% in più di finanziamenti all’export.Si riassume in queste cifre il bilancio 2012 di Banca Reggiana, che nella tarda primavera giungerà all’integrazione con Banca di Cavola e Sassuolo e darà così vita ad una delle più importanti realtà nazionali della cooperazione di credito, forte di 41 sportelli tra Reggio Emilia (29), Parma (5), Modena (5) e Mantova (2).“Nel 2012 – osserva il direttore di Banca Reggiana, Marco Piccinini – abbiamo registrato anche un sensibile aumento del capitale sociale, salito a oltre 13 milioni (+6,34%), e del patrimonio, che si è portato a oltre 85 milioni, confermando una solidità che si è rivelata particolarmente importante anche per la realizzazione di alcune operazioni straordinarie legate alle emergenze che si sono create nella “bassa” reggiana con il terremoto del maggio scorso”.“Proprio in riferimento a queste emergenze – ricorda Piccinini – è stata attivata un’operazione di sostegno che ha consentito a famiglie e imprese di accedere a mutui chirografari – e quindi privi di ipoteche – ad un tasso del 3%, premiando contemporaneamente anche chi ha effettuato depositi in Banca Reggiana finalizzati a questo intervento, con il riconoscimento di un tasso di interesse del 2,5% su libretti vincolati per almeno sei mesi”.“Il tutto – sottolinea il presidente di Banca Reggiana, Giuseppe Alai – all’insegna di quella mutualità e di una presenza nelle comunità locali che ha determinato la nuova e forte crescita della base sociale (+7,27%), ma anche di un equilibrio nella strategia di sviluppo che è stata valutata in modo particolarmente positivo anche da Banca d’Italia a conclusione della sua ordinaria ispezione, soprattutto in virtù del fatto che si è preservata nel tempo la qualità del credito erogato e l’equilibrio tra raccolta e impieghi senza far venir meno i sostegni all’economia e al territorio”.“Sulla base di queste strategie – osserva il direttore Marco Piccinini – le stesse sofferenze lorde sugli impieghi si sono fermate al 2,97% contro il 7% che il sistema bancario sconta nella nostra provincia”.L’approvazione del bilancio 2012 di Banca Reggiana (che si è chiuso con un utile di 1,94 milioni) avverrà nell’ambito della prossima assemblea dei soci, la cui crescita numerica è sempre più legata anche all’aumento della componente femminile: nel 2012, infatti, le donne entrate nella compagine sociale sono state 433.

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