Edipower: Garbati (Iren), ricevuto da A2A nuova proposta – Tarantini (A2A), fiducioso chiudere domani con Iren


REGGIO EMILIA 27 GENNAIO -“Abbiamo ricevuto una nuova proposta, la stiamo esaminando. E’ complessivamente un passo avanti rispetto alla precedente pero’ ci sono ancora alcuni aspetti da rivedere. Cosi’ com’e’ ancora non ci soddisfa”.Lo ha affermato l’a.d. di Iren, Roberto Garbati, lasciando la sede milanese di A2A dove si sono susseguiti una serie di incontri e riunioni.In vista del riassetto dell’ex genco Edipower, che al termine del riassetto Edison passera’ totalmente nelle mani dei soci italiani riuniti in Delmi, i due principali azionisti di quest’ultima, A2A e Iren, stanno discutendo da settimane per creare una nuova governance che concili le esigenze di entrambi i partner industriali.A2A non vuole che scelte strategiche della societa’ finiscano per essere ingessate da una governance troppo vincolante, mentre Iren vuole avere peso decisionale nelle scelte operative in quanto secondo partner industriale.Era in programma un Cda di Iren che, a sorpresa, ha rimesso in gioco la partita dopo che nei giorni precedenti sembrava che la quadra fosse stata finalmente individuata. Iren ha invece clamorosamente bocciato la proposta avanzata da A2A.A questo punto “non e’ esclusa l’eventualita’ di uscire” da Delmi “anche se non ne abbiamo parlato”, ha infatti commentato Garbati aggiungendo che “potremmo anche restare con il 10% in Edipower”.Comunque sia, considerati i tempi stretti per scrivere la parola fine sul riassetto Edipower (che a sua volta determinera’ la buona riuscita di quello realtivo a Edison), “entro domani o si chiude o si rompe. Daremo assolutamente una risposta”, ha infatti rimarcato l’a.d. di Iren.Tra i principali nodi che restano aperti spicca soprattutto quello del cosiddetto tolling, ovvero il ritiro dell’energia elettrica. A questo proposito Garbati ha spiegato che “la situazione e’ mobile. E’ un punto su cui abbiamo iniziato a lavorare piu’ tardi ed e’ pertanto a livelli non ancora soddisfacenti”. Sono confidente che domani si chiuda, con Iren presente. E’ il mio auspicio. Da parte nostra c’e’ la volonta’ dichiarata di tenerli dentro”.Lo ha dichiarato il presidente del CdS di A2A, Graziano Tarantini, a margine di una riunione del consiglio.”Comprendiamo le ragioni di Iren”, ha detto ancora Tarantini. “E’ azionista industriale di minoranza ed e’ pertanto comprensibile che chieda una serie di garanzie”.”Abbiamo fatto tutto quello che potevamo e non voglio nemmeno pensare all’eventualita’ di non avere Iren nella compagine”, ha concluso il presidente del CdS.Il CdS di A2A “ha approvato un termsheet differente” rispetto a quello bocciato dal CdA di Iren.Lo ha rivelato una fonte vicina al consiglio, aggiungendo che oggi si terranno “un nuovo CdG di A2A e una CdA di Iren”, mentre “l’assemblea di Delmi sarà tenuta aperta fino a domani pomeriggio”.Secondo la fonte “il tolling e’ uno dei problemi piu’ spinosi ancora aperti”.Un’altra fonte ha poi aggiunto alcuni particolari sulle novita’ contenute nel nuovo termsheet. “La modifica fondamentale e’ che in CdA per deliberare su operazioni comprese in un range da 70 a 120 mln euro la maggioranza salira’ da 7 a 9, mentre per operazioni sopra ai 120 mln si andra’ direttamente in assemblea”.Nel 1* termsheet rimandato al mittente dall’utility controllata dai comuni di Torino e Genova, il tetto per le operazioni era di 450 mln euro.

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