LA MAFIA IN EMILIA ROMAGNA: IL PRIMO RAPPORTO DALLA CCIAA REGGIO EMILIA


REGGIO EMILIA 26 SETTEMBRE A meno di sei mesi di distanza dal lancio del nuovo “Centro di formazione e di analisi” sui fenomeni di illegalità legati alla criminalità organizzata, la Camera di Commercio di Reggio Emilia presenta il primo rapporto sulla mafia in Emilia-Romagna in collaborazione con la Fondazione “Antonino Caponnetto” di Firenze.Proprio dalla partnership tra l’Ente camerale e la Fondazione intitolata al giudice Caponnetto (ideatore di quel Pool Antimafia di Palermo che ebbe come figure di spicco i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino), nell’aprile scorso prese il via nella nostra città il nuovo strumento di studio e monitoraggio delle infiltrazioni malavitose, che lunedì 1° ottobre presenterà gli esiti dello studio effettuato sul territorio regionale.“Così come era negli obiettivi – spiega il presidente della Camera di Commercio, Enrico Bini – abbiamo rafforzato la nostra vigilanza e i nostri strumenti di ricerca, per offrire a tutti, e in primo luogo alle istituzioni, al mondo imprenditoriale e sociale, nuove possibilità di analisi dei fenomeni criminali, di contrasto delle infiltrazioni malavitose e di diffusione e di radicamento della cultura della legalità”.“Qualsiasi idea e qualsiasi progetto di sviluppo economico – prosegue Bini – non può prescindere da una lotta serrata alle infiltrazioni criminali e da una tutela della legalità che prenda le mosse, innanzitutto, dalla conoscenza dei fenomeni che vanno affrontati con determinazione e nella consapevolezza dell’impegno che a ciascuno è richiesto; da qui, dunque, la stretta collaborazione con la Fondazione “Antonino Capponnetto” e la realizzazione di questo rapporto, che grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna consente di accendere nuove luci di conoscenza su fenomeni cui il nostro territorio, e soprattutto il mondo dell’impresa, è sempre più esposto”.“La crisi economica – spiega il presidente della Camera di Commercio – rende le imprese ancor più vulnerabili rispetto alla malavita, ed è una maggiore vulnerabilità che si estende anche a tutto il tessuto sociale in presenza di nuove insicurezze e fenomeni di disgregazione”.“Ecco perché – conclude Bini – serve un monitoraggio costante, serve conoscere e serve agire, guardando con attenzione a quel tessuto produttivo dalla cui tenuta e dalla cui crescita possono trarre origine maggiori sicurezze per tutti”.Il Rapporto sulla mafia in Emilia Romagna, come si è detto, sarà presentato il prossimo 1° Ottobre 2012 alle ore 10.30 alla sala degli Specchi del Teatro R.Valli.Interverranno Enrico Bini, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, Gian Luca Albertazzi, Dirigente del Servizio Politiche per la Sicurezza e la Polizia Locale della Regione Emilia-Romagna, Roberto Alfonso, Procuratore della Repubblica di Bologna e Coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, Fabio Ferrari della Fondazione Antonino Caponnetto, l’on. Benedetto Fabio Granata, Vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, l’on. Maria Grazia Laganà Fortugno, il sen. Giuseppe Lumia, Componente della Commissione Parlamentare Antimafia, Renato Scalia, Consigliere della Fondazione Antonino Caponnetto.

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