Ccfs: i risultati dell’esercizio 2010 e l’andamento del Consorzio finanziario nazionale


reggio emilia 26 maggio CCFS chiude il 2010 con un risultato lordo di esercizio superiore ai 6,9 milioni. Al netto degli accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 2,4 milioni, residua un margine di gestione di circa 3,9 milioni che consente di remunerare il capitale sociale conferito dai Soci, con oltre 1,1 milioni (tra dividendo e rivalutazione), pari al 4,8 % . Una “finanza alle imprese e per le imprese” è sempre stato e continua ad essere l’obiettivo del Consorzio il quale, seguendo questa linea guida, sviluppa la propria missione istituzionale.Anche il 2010 ha visto, infatti, il Consorzio impegnato a cercare di dare risposte ai bisogni dei soci che, data la contingente situazione economica e fianziaria del paese, sono andati via via aumentando. L’ accentuazione della collaborazione del Consorzio con i principali Istituti di Credito è stata sicuramente la chiave che ha consentito al CCFS di incrementare l’afflusso di risorse alle cooperative socie, unitamente all’impulso ed allo sviluppo dei rapporti con la “rete” degli strumenti finanziari del sistema Lega Coop Nazionale , operando in stretta sinergia con le altre finanziarie cooperative nazionali e territoriali. Ormai consolidata anche la collaborazione con Coopfond, col quale stiamo rinnovando le convenzioni per l’erogazione di mutui a condizioni agevolate, in pool con tre importanti Istituti Bancari, UGF Banca, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Cariparma. L’impiego delle risorse, è rimasto comunque commisurato alla raccolta dai soci, come da sempre nella nostra attività. Gli impieghi sui soci si sono mantenuti sempre sopra gli 800 milioni, con una media annua di 828 milioni , rispetto ai 776 mln del 2009 e quindi con un incremento del 6,7%, senza contare altri 30 mln di impieghi indiretti, da parte cioè delle società di scopo.L’inasprimento degli spread sugli affidamenti applicato dagli istituti di credito ha avuto inevitabili ripercussioni anche su di noi, sebbene non in modo non generalizzato, alzando così il costo medio della raccolta complessiva di risorse finanziarie.Il risultato, al netto di imposte, consente anche quest’anno di erogare un ristorno di quasi 1 milione di euro, confermando un’interessante ed apprezzata componente della politica di remunerazione degli apporti dei Soci all’attività caratteristica del Consorzio. L’accantonamento a riserva indivisibile è di circa 1,1 milioni. A riprova del consolidamento dell’attività consortile al servizio dei propri Soci vale la pena ricordare anche l’incremento del numero dei Soci, che ha raggiunto le 1.128 unità, presenti ormai in tutte le regioni del Paese.Per quel che concerne l’attività di leasing, Leasecoop s.p.a. presenta un trend in calo nel volume dell’attività finanziaria chiudendo il 2010 con 125 milioni di euro; in continua crescita l’attività della controllata Car Server s.p.a. (noleggio auto), che con un parco di poco meno di 18.000 veicoli conferma i buoni risultati economici degli anni precedenti chiudendo il 2010 con un utile lordo di oltre 5 milioni di euro ed un fatturato in crescita di oltre il 14%. Nel corso del 2010 i cosi di Car Server hanno sostenuto un aumento del capitale da 1 a 10 milioni di euro, aprendo la compagine sociale alle maggiori finanziarie territoriali. Per il 2011 l’obiettivo è di ampliare il numero di filiari e di raggiungere una flotta da 20.000 veicoli. Consolidata appare l’attività di Pico Leasing , immobiliare partecipata con Coopfond che nel 2010 conferma in progressiva crescita i volumi complessivi dei contratti arrivando a superare i 18 milioni. Inno.tecs. spa presenta un aumento nei volumi rispetto all’esercizio precedente attestandosi sui 96 milioni. Quorum spa si attesta su un volume di attività che supera i 21 milioni di euro, in netta diminuzione rispetto al 2009.L’attività della partecipata Cooperfactor spa, che si occupa di smobilizzo dei crediti verso Pubbliche Amministrazioni, tema oggi assai delicato a causa dell’ormai cronico ritardo nei pagamenti, ha visto nel corso del 2010 un notevole aumento nei volumi e nell’assetto organizzativo e gestionale.La partecipata Nuova Castelli, che commercializza soprattutto all’estero prodotti quali tonno, parmigiano reggiano (primo esportatore in Italia), gorgonzola e salumi per quasi 250 milioni di euro, conferma un’ottima redditività nel 2010 e prevede una consistente crescita di fatturato nel 2011 grazie all’ investimento in una società di produzione di Parmigiano Reggiano e Grana Padano e tramite l’acquisizione di una commerciale in Gran Bretagna. Anche Aqua spa, società che dal 1974 opera nel settore della componentistica per il trattamento acqua, resiste positivamente alla crisi confermando esportazioni, fatturato e redditività, distribuirà anche dividendi ai sociIl valore aggiunto creato nel 2010 dal Consorzio è stato pari a € 8.910.857 così distribuiti:Il reddito lordo, dopo gli accantonamenti prudenziali e quelli ai fondi di ammortamento, è risultato pari a € 5.671.862 :

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