Iren: via libera a uscita Edipower, ma chiede aggiornamento stime asset


REGGIO EMILIA 26 OTTOBRE- Si riapre il confronto A2A-Iren sul dossier Edipower. Il consiglio di amministrazione di Iren, tenutosi ieri, ha si’ dato un via libera di massima a quanto gia’ deciso dal comitato esecutivo e dai soci, cioe’ all’uscita da Edipower (in cui la societa’ detiene il 21%), ma anche chiesto ai manager altri approfondimenti. Tra questi, secondo quanto risulta a Radiocor, c’e’ anche un’attualizzazione della stima del professor Maurizio Dallocchio sull’intera ex genco, fatta il marzo scorso in occasione del riassetto Edison. Il motivo? Stando alle scritture private tra A2A e Iren, quest’ultima porrebbe uscire da Edipower a gennaio prossimo ricevendo in cambio due centrali (Turbigo e Tusciano) che hanno un valore (circa 300 milioni complessivi) che secondo le stime di Dallocchio e’ sostanzialmente equivalente alla quota detenuta nella societa’. Da marzo a oggi, tuttavia, secondo alcuni consiglieri di Iren, lo scenario energetico, e in particolare le prospettive dei cicli combinati a gas, e’ ulteriormente peggiorato e dunque andrebbero aggiornati i valori, magari includendo un conguaglio cash. Fonti vicine ad A2A commentano la vicenda sottolineando che “tutte le condizioni sono gia’ scritte nei contratti”.

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