can reggio E’ NATO IL CONSORZIO DI ABBIGLIAMENTO “01 CANOSSA” PER LE AZIENDE IN CONTO TERZI


reggio emilia 25 luglio Il titolo del tema è “Aziende in conto terzi nel settore abbigliamento, eccellenza reggiana: come fronteggiare la concorrenza estera”. Lo svolgimento, messo a punto da CNA Federmoda Reggio Emilia a favore delle molteplici realtà locali, risponde al nome di “01 Canossa”, il neonato Consorzio di abbigliamento capace di realizzare non più solo i singoli anelli della catena, ma un prodotto finito da proporre ai grandi marchi. I numeri infatti parlano chiaro: in pochi anni in provincia di Reggio Emilia si è arrivati a una sostanziale parità tra numero di aziende gestite da storici imprenditori locali e nuovi concorrenti asiatici, 600 ciascuno. Questo ha causato una grande sofferenza di bilancio nelle tante piccole imprese che da decenni si dedicano alla lavorazione conto terzi per grandi marchi e che a fronte della crisi economica mondiale e soprattutto della concorrenza cinese, percepiscono solo ora tutta la debolezza delle loro ridotte dimensioni. Che il rimedio risieda nel celebre motto dell’unione che fa la forza, lo sa bene CNA che tante energie sta spendendo a favore delle Reti d’Impresa e che si è fatta promotrice della nascita di un Consorzio dell’Abbigliamento affinchè il grande marchio possa interfacciarsi con un interlocutore unico e non con molteplici, frammentate seppur qualificate realtà. Al momento sono tredici le imprese che lunedì 18 luglio, nel pieno della calda estate emiliana, hanno firmato davanti al notaio per la nascita del nuovo strumento aggregante che permetterà loro di arrivare a proporre un prodotto finito. “Il che non significa la perdita dell’identità fondante delle singole imprese – tiene a precisare il presidente di CNA Reggio Emilia Tristano Mussini – ognuna di loro è chiamata a fare del proprio meglio in vista di un obiettivo comune, passando dalla mentalità del tutti contro tutti tipica del commercio a una social catena che permetta di contrastare la concorrenza sul prezzo. Dietro questo importante passo compiuto da CNA Federmoda a favore delle imprese dell’abbigliamento c’è la più generale consapevolezza che senza innovazione e disponibilità al cambiamento non può esserci alcun roseo futuro per l’imprenditorialità locale”. Ogni firmatario è chiamato a versare una prima quota a copertura delle spese di creazione del Consorzio e a fornire le proprie idee per partire a gonfie vele. Sì al rispetto delle singole identità quindi e allo stesso tempo sì all’aggregazione di capacità produttive e finanziarie per diventare una massa critica di maggiore interesse per i grandi marchi. A sviscerare i dettagli del nuovo Consorzio “01 Canossa” è la sua presidente, Anna Bottazzi, che va subito dritta al sodo. “Il nocciolo della questione – spiega – è come farci scegliere dal mercato, facendo passare ai grandi brend la consapevolezza che il know-how delle piccole imprese reggiane è un valore da salvaguardare, un mix di qualità e tradizione che si riflette sull’attrattività dei loro prodotti. Per raggiungere questo obiettivo, per una corretta penetrazione nei grandi mercati, c’è bisogno di idee innovative e di continue nuove proposte, superando la marginalità che ci affligge al momento”. E’ sempre la presidente Bottazzi a illustrare il piano d’azione. “Le aziende andate davanti al notaio sono tredici, ma molte altre sono già pronte ad aderire – continua – il nome scelto, “01 Canossa” palesa il forte legame con il territorio reggiano che caratterizza tutti i partecipanti a un Consorzio che tra i suoi primi obiettivi ha l’ampliamento della clientela e la creazione di una nostra collezione da proporre ai grandi marchi a cui seguiranno, con ritmo rapido quanto costante, altre proposte, per essere sempre sulla cresta dell’onda. L’idea è nata più di sei mesi fa e da tre stiamo definendo i dettagli. Andiamo dalla maglieria, completa in ogni suo aspetto dalla smacchianatura in poi, ai tessuti fino alle confezioni: ci sono aziende “di contorno” che si sono rese disponibili per ricami, stampe, tintocapo e altre piccole operazioni per fornire capi d’abbigliamento davvero completi”.

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