IMPRESE REGGIANE IN LIBIA CON INDUSTRIALI REGGIO EMILIA


REGGIO EMILIA 24 MAGGIO A pochi giorni dalle prime elezioni del dopo Gheddafi, 130 imprese italiane sono presenti alla Fiera “Libya Build 2012”, che si concluderà a Tripoli il 24 maggio.Di queste ben 18 appartengono alla provincia di Reggio Emilia. Si tratta di Ceramica Majorca Spa, Comet Spa, Cugini Malagoli Srl, Eurosystems Spa, Fasma Srl, Gamma Meccanica Spa, Genmac Srl, I.C.R. – Industria Chimica Reggiana Spa, I.E. Park Srl, Immergas Spa, Landini Spa, Lombardini Srl, Mo-El Srl, O & O Srl, PC Produzioni Srl, Preston & Barbieri Srl, Rovatti A. & Figli Pompe Spa, Starpower Snc.“Si tratta” di una delle più numerose delegazioni di imprese di Reggio Emilia accompagnate in missione all’estero”- spiega Giacomo Ferretti, Vice Presidente per l’internazionalizzazione di Industriali Reggio Emilia- a dimostrazione di come, sebbene negli ultimi tempi l’Italia abbia visto ridotto il suo ruolo nell’economia libica a favore di altri Paesi, ne rimanga tuttora il principale partner europeo.La Delegazione reggiana delle 18 imprese, le cui attività produttive vanno dalle pompe ai generatori elettrici, dai rivestimenti alle gru fino alla realizzazione di parchi giochi, è accompagnata da Silvia Margaria, responsabile dell’Area Internazionalizzazione di Industriali Reggio Emilia.La struttura di via Toschi non si è limitata a finanziare lo spazio espositivo: al fine di ottimizzare al meglio la presenza delle proprie associate, gli Industriali hanno infatti promosso e coordinato nell’arco di parecchi mesi una serie di preziose attività connesse.Fra queste, un percorso di accompagnamento che ha previsto la pubblicazione di una Guida Paese sulla Libia, l’organizzazione di un incontro in via Toschi con i responsabili di Arab Banking e, in collaborazione con l’ICE di Tripoli, la predisposizione e lo studio di un’agenda di incontri B2B che le imprese realizzeranno direttamente nei loro stand o nelle sedi locali dei potenziali partner.Le potenzialità del mercato libico sono enormi e le industrie reggiane, con il loro know how e la loro capacità di realizzare prodotti di eccellenza, hanno voluto cogliere al meglio questa opportunità, nel ruolo di imprese “pioniere” in un paese che vive un momento storico e politico così importante.Dopo mesi di conflitto che hanno provocato distruzioni devastanti in tutto il territorio, infatti, il nuovo Governo di Tripoli sta studiando progetti per la ricostruzione di città e strade con la volontà di potenziare anche il settore del turismo: la ricostruzione richiederà una cifra intorno ai 400 miliardi di dollari (e già dal prossimo autunno dovrebbe diventare operativo un programma di lavori per oltre 40 miliardi di dollari) e dovrà partire con la costruzione di abitazioni (si conta che ne servano circa 550 mila) in parallelo ai servizi essenziali, sicurezza e strutture sanitarie. A ruota poi, secondo la nuova amministrazione centrale di Tripoli, seguiranno le attrezzature per favorire l’afflusso turistico. “La Libia –afferma il Vice Presidente Ferretti- ha ancora bisogno ed è ancora interessata ai prodotti e alle aziende italiane. In questo momento dobbiamo quindi ricostruire anche un clima di fiducia che possa rinsaldare i rapporti economici tra i nostri due Paesi superando le diffidenze reciproche”.

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