Consorzio Quarantacinque, nel 2010 fatturato di 16 mln


reggio emilia 24 maggio L’Assemblea di bilancio del Consorzio cooperative sociali Quarantacinque, nato nel 1994 a Reggio nell’ambito di Legacoop e sviluppatosi negli anni in diverse regioni italiane, si è tenuta a Piacenza il 20 maggio. Nel 2010 sono 50 le cooperative associate, di cui 27 sono cooperative sociali che operano nel settore socio-assistenziale ed educativo, 18 in quello dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, 5 sono cooperative non sociali. Sei sono i soci sovventori, di cui tre sono anche soci ordinari. Al Consorzio aderisce la quasi totalità delle cooperative sociali aderenti a Legacoop Reggio. La scelta di Piacenza come luogo di assemblea è motivata dalla presenza di 4 cooperative sociali aderenti a Quarantacinque e di una sede distaccata del Consorzio. All’Assemblea, oltre al presidente di Quarantacinque Piero Giannattasio e al direttore Fabrizio Montanari, sono intervenuti il presidente di Legacoop Piacenza Maurizio Molinelli, il responsabile delle cooperative sociali di Legacoop di Piacenza Fabrizio Ramacci, che è anche consigliere del Consorzio, e il coordinatore delle cooperative sociali di Legacoop Reggio Carlo Possa.Il fatturato del Consorzio, nel 2010, si attesta sui 16 milioni di euro, superando di un milione il budget di previsione: 12 milioni riguardano servizi relativi alle cooperative socio-assistenziali ed educative, e oltre 3 milioni riguardano le cooperative per l’inserimento lavorativo. Il fatturato aggregato delle cooperative sociali associate è di oltre 265 milioni di euro nelle cooperative socio-assistenziali ed educative, e di oltre 34 milioni in quelle di inserimento lavorativo. Gli occupati, in totale, sono 10.242. Significativo il numero delle persone svantaggiate inserite al lavoro che nel 2010, circa 490 unità. Le cooperative di Quarantacinque operano in Lombardia, Piemonte, Sicilia, Calabria, Sardegna, Molise, Veneto, Toscana, Lazio e in diverse province dell’Emilia Romagna. Il consorzio ha ottenuto nel 2010 la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008.“La crisi economica – ha spiegato il direttore di Quarantacinque Montanari – ha toccato anche la cooperazione sociale, ma è stata affrontata in maniera positiva dal Consorzio e dalle cooperative socie, con risultati apprezzabili. Abbiamo puntato molto sulla formazione dei dirigenti e degli operatori, dando vita anche ad un corso di alta formazione con il contributo di Foncoop, abbiamo attivato servizi innovativi in sintonia con i nuovi bisogni determinati dalla crisi, abbiamo puntato sulla organizzazione aziendale e la razionalizzazione dei costi, abbiamo contribuito a consolidare o avviare nuovi rapporti di collaborazione tra cooperative socio-assistenziali e di inserimento lavorativo. Siamo inoltre stati attenti a monitorare sui territori i nuovi bisogni e abbiamo sviluppato un servizio tecnico-legale per meglio interpretare le normative”.“E’ stato un lavoro – ha aggiunto il presidente di Quarantacinque Giannattasio – che ha sostenuto le cooperative associate nell’ottenere risultati significativi in difesa dell’occupazione, in particolare di quella dei disabili, ha confermato sostanzialmente il fatturato sviluppato con le singole cooperative e creato i presupposti per affrontare il perdurare della crisi economica, e la situazione sempre più preoccupante che derivata dai forti tagli ai servizi delle amministrazioni pubbliche”. Nella sua relazione Giannattasio ha affrontato i problemi della ridefinizione delle politiche del welfare, dei rapporti con le amministrazioni pubbliche e le utilities come Iren, con cui c’è una lunga e positiva collaborazione, e in particolare i problemi aperti dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici con una interpretazione molto limitativa della legge sulle cooperative sociali in merito ai lavori e servizi pubblici da affidare alle cooperative che inseriscono al lavoro persone svantaggiate.“Fino al 2010 – ha sottolineato Fabrizio Montanari – le cooperative hanno tenuto, in particolare dal punto di vista occupazionale: pensiamo solo alle persone svantaggiate inserite a cui viene garantito un lavoro, che sono aumentate. L’impegno delle cooperative è stato molto forte, sia in termini di razionalizzazione organizzativa che di impegno finanziario. Ma le preoccupazioni sono per il futuro: le sempre minori risorse della finanza pubblica e la relativa ridefinizione dei servizi rischia di portare le amministrazioni pubbliche a fare scelte che scaricherebbero sulle cooperative sociali buona parte dei sacrifici. Questa tendenza, che già si nota con evidenza, ci preoccupa molto per gli aspetti economici, finanziari e organizzativi, ma specialmente per quelli occupazionali”.L’Assemblea ha poi eletto il nuovo consiglio di amministrazione, in buona parte riconfermato: Piero Giannattasio è il presidente e Fabrizio Ramacci il nuovo vicepresidente. I consiglieri sono: Sabrina Bonaccini, Vittorio Bonilauri, Raul Cavalli, Grazia Faltoni, Roberto Mainardi, Diego Malmassari, Silvia Panini, Carlo Possa, Roberto Roccuzzo, Guido Saccardi, Elena Bertolini.

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