RE 24/3//2011 IL BILANCIO 2010 DI IREN


REGGIO EMILIA 24 MARZO Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvatoin data odierna i risultati consolidati(*) del Gruppo IREN ed il progetto di Bilancio di IRENS.p.A. dell’esercizio 2010.In uno scenario di mercato che nel corso del 2010 ha mostrato primi segnali di ripresa conuna crescita della domanda nazionale di gas (+7%) e di energia elettrica (+2%) rispetto al2009, è comunque perdurata una complessiva debolezza della situazione economicacongiunturale che, anche nel settore energetico, rimane ancora al di sotto dei livelli del2008.Nonostante questo scenario, il Gruppo IREN ha registrato nel 2010 una crescita di tutti gliindicatori, in forza del contributo garantito da tutti i settori, in particolare nell’ultimo trimestre,confermando la validità delle scelte di investimento effettuate, che si svilupperannoulteriormente nei prossimi esercizi, e la solidità del proprio portafoglio di business che,grazie ad un bilanciato mix di attività regolate e a libero mercato e alle caratteristicheproduttive del proprio parco impianti, garantisce un contenuto profilo di rischio.GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI DEL 2010I Ricavi consolidati del 2010, pari a 3.381 milioni di euro si presentano in crescita rispetto ai3.273 milioni di euro del 2009 (+3%) grazie al contributo apportato da tutte le aree dibusiness con particolare rilievo per i settori regolati e per l’incremento di volumi di gas ecalore commercializzato.Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) presenta una crescita del 7% e si attesta a 603 milionidi euro a fronte dei 564 milioni di euro del 2009, con un’incidenza sui ricavi del 18%, graziealla crescita sia nelle attività libere sia in quelle regolate.(**) Il raffronto è fatto con l’utile netto adjusted del 2009, pari a 145 milioni di euro, che non contempla l’effettostraordinario della moratoria fiscale che ha impattato sull’utile netto del 2009 facendolo attestare a 42 milioni dieuro.(*) Tutti i risultati (anno 2009 ed anno 2010) riportati nel presente comunicato sono pro-forma, stante la nascitadel Gruppo Iren avvenuta il 1° luglio 2010.Il risultato beneficia principalmente del miglioramento delle performance gestionali,realizzate in particolare nell’ultimo trimestre, nei settori Infrastrutture energetiche, Ambiente,Mercato e Generazione energia elettrica e calore, delle sinergie concretizzate dal Grupponel corso dell’anno, oltre che di fattori gestionali in discontinuità con l’anno precedente, qualila vendita di certificati ETS e conguagli sulla tariffa di igiene ambientale per attività direcupero evasione.Il Risultato Operativo (Ebit), pari a 339 milioni di euro risulta in crescita (+9%) rispetto ai312 milioni di euro registrati nell’anno precedente, nonostante l’effetto di maggioriammortamenti connessi alla crescita degli investimenti.Il Risultato Netto di Gruppo si attesta a 178 milioni di euro in forte incremento rispetto ai42 milioni di euro del 2009, influenzato dal costo straordinario connesso al recupero degliaiuti di stato (cosiddetta “moratoria fiscale”). Al netto di tale componente straordinaria ilrisultato, pari a 145 milioni di euro, risulta in crescita del 23% grazie al miglioramento deirisultati operativi e della gestione finanziaria e fiscale (agevolazione “Tremonti-ter”).L’Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2011 è pari a 2.260 milioni di euro(2.056 milioni di euro al 31/12/2009), con un’incidenza sul capitale investito pari al 51,9%, inlinea rispetto al dato di fine 2009.Gli investimenti netti del periodo ammontano a 536 milioni di euro rispetto ai 454 milioni dieuro del 2009 (+18%) e sono stati principalmente impiegati nei settori Generazione elettricae calore, Infrastrutture energetiche e Servizio idrico integrato. GENERAZIONE ENERGIA ELETTRICA E CALOREI Ricavi del settore Generazione energia elettrica e calore ammontano a 687 milioni di euroin crescita (+2%) rispetto ai 672 milioni di euro del 2009 per effetto della maggior produzionedi energia elettrica (+10%) e di calore (+12%) da cogenerazione che ha più che compensatola minor produzione idroelettrica (-21%) dovuta principalmente alla minore idraulicità e allaindisponibilità programmata per manutenzione degli impianti della Valle Orco e per attività direpowering dell’impianto di Pont Ventoux.Il Margine Operativo Lordo del settore si attesta a 172 milioni di euro, registrando unincremento del 2% rispetto al 2009, grazie ai maggiori volumi di energia elettrica e caloreprodotti dagli impianti di cogenerazione, al conseguente contributo dei certificati verdi e allavendita di certificati ETS; fattori che hanno più che compensato i minori volumi prodotti dallafiliera idroelettrica.Nel corso dell’anno l’energia elettrica prodotta è stata pari a 5.461 GWh, in crescita rispettoai 5.339 GWh del 2009, grazie al forte contributo della produzione in cogenerazione (4.446GWh) che, data la maggior efficienza impiantistica, non registra flessioni anche in condizionidi debolezza della domanda ed eccesso di offerta.La produzione idroelettrica è stata pari a 1.016 GWh, rispetto ai 1.280 GWh del 2009, pereffetto della già citata minore idraulicità e della indisponibilità programmata di alcuni impiantiper attività di manutenzione e repowering.La produzione di calore si è attestata a 2.754 GWht, in incremento del 12% rispetto al 2009,principalmente per effetto della crescita delle volumetrie allacciate al servizio diteleriscaldamento (+ 3 milioni di metri cubi) e per l’andamento climatico.Nel corso del 2010 sono stati realizzati investimenti per circa 181 milioni di euro,principalmente per la realizzazione della nuova centrale di cogenerazione di Torino Nord,abbinata all’estensione del teleriscaldamento, per il rinnovo del sistema degli impiantiidroelettrici della Valle Orco e la realizzazione di un impianto idroelettrico in provincia diReggio Emilia, oltre che per il completamento di un parco fotovoltaico in Puglia.MERCATOI Ricavi del settore Mercato si attestano a 2.865 milioni di euro in crescita rispetto ai 2.823milioni di euro del 2009 principalmente per effetto dell’incremento dei volumi di vendita gas. Il Margine Operativo Lordo del settore è pari a 49 milioni di euro, in crescita (+11%)rispetto ai 44 milioni di euro del 2009 grazie ai maggiori volumi di gas venduto (+8%) e allemigliori condizioni di approvvigionamento di gas naturale che hanno positivamentecompensato gli effetti derivanti dai minori volumi di energia elettrica venduta (-9%), dallacontrazione della marginalità sui contratti di tolling, e dall’andamento degli scenarienergetici.Nel corso del 2010 il Gruppo ha commercializzato sul mercato 11.645 GWh di energiaelettrica rispetto ai 12.841 GWh del 2009 (-9%) per effetto della riduzione delle attività diBorsa (-12%) e della vendita a grossisti (-21%) in forza delle sfavorevoli condizioni dimercato. La contrazione (-5%) dei volumi di vendita ai clienti finali risente, invece, sia dellariduzione di volumi gestiti in regime di maggior tutela sia di uno spostamento di clientela sutarget con consumi medi annui inferiori, pur in presenza di un lieve incremento (+1%) delnumero di clienti.Sono 1.946 milioni i metri cubi di gas commercializzato dal Gruppo che crescono (+9%)rispetto ai 1.777 milioni di metri cubi del 2009 per effetto dello sviluppo commerciale, che haincrementato di oltre il 3% la base clienti, contrastando la naturale erosione conseguentealla liberalizzazione del mercato, e dell’andamento climatico favorevole.L’energia elettrica venduta dal Gruppo è stata fornita da produzioni interne per il 60% (di cui12% da Edipower, attraverso un contratto di tolling, e 3% da Tirreno Power), con unacrescita del 3% rispetto al 2009, ed il restante 40% da terzi.Il contributo degli approvvigionamenti di gas, tramite Plurigas e Sinergie Italiane, risulta parial 61% delle esigenze complessive del Gruppo, in linea con il 2009, mentre la quota restanteè stata approvvigionata attraverso terze parti.INFRASTRUTTURE ENERGETICHEI Ricavi del settore Infrastrutture energetiche – che include le reti elettriche, del gas, delteleriscaldamento e il riga
ssificatore di Livorno in fase di costruzione – ammontano a 428milioni di euro in crescita (+7%) rispetto ai 399 milioni di euro del 2009.Il Margine Operativo Lordo risulta in crescita dell’11%, attestandosi a 214 milioni di eurorispetto ai 192 milioni di euro del 2009, in particolare grazie al contributo della distribuzionegas (+18%), attribuibile prevalentemente ad incrementi tariffari e a conguagli tariffari.Positiva anche la crescita del margine operativo della distribuzione elettrica (+8%) chebeneficia della dinamica tariffaria, della rilevazione di proventi connessi al sistemaperequativo e del premio per la continuità del servizio. Il positivo risultato del ramoteleriscaldamento (+7%) è da attribuire prevalentemente all’incremento della volumetriaservita.Nel corso del 2010 il Gruppo ha distribuito 4.282 GWh di energia elettrica (+1%) e 2.202milioni di metri cubi di gas (+8%). Crescono del 5% le volumetrie teleriscaldate che siattestano ad oltre 66 milioni di metri cubi per 2.840 GWh di calore distribuito.Gli investimenti nel settore Infrastrutture energetiche del periodo ammontano a circa 171milioni di euro destinati in particolare allo sviluppo del terminale di rigassificazione off-shoredi Livorno, della rete di distribuzione gas nei principali ambiti serviti (Genova, Parma, Reggio.Emilia e Torino), alla sostituzione dei misuratori elettronici di energia elettrica, allarealizzazione di nuove cabine AT/MT e all’espansione della rete di teleriscaldamento inambito piemontese ed emiliano.SERVIZIO IDRICO INTEGRATOIl settore Servizio idrico integrato registra ricavi per 434 milioni di euro in crescita del 9% inrapporto ai 398 milioni di euro del 2009 sia per effetto dei piani tariffari deliberati dalle ATOdi riferimento sia per effetto dei maggiori ricavi connessi ai processi di capitalizzazione degliinvestimenti.Il Margine Operativo Lordo si attesta a 108 milioni di euro (+2%) rispetto ai 106 milioni dieuro del 2009, per l’effetto combinato dell’aggiornamento dei piani tariffari deliberati dagliAmbiti territoriali di Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, che contemplano consistentiprogrammi di investimento, della riduzione dei consumi e dei maggiori costi legati alleoperazioni di carattere straordinario connesse alla controllata Mediterranea delle Acque.Nel corso del 2010 il Gruppo ha venduto 188 milioni di metri cubi di acqua rispetto ai 193milioni di metri cubi del 2009 (-2%).Gli investimenti effettuati nel settore nel corso del periodo ammontano a circa 105 milioni dieuro, impiegati per la realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d’ambito, per losviluppo delle reti di distribuzione, delle reti fognarie e dei sistemi di depurazione.AMBIENTENel settore Ambiente i ricavi del 2010 sono pari a 222 milioni di euro in crescita del 5%rispetto ai 212 milioni del 2009 principalmente in forza dell’adeguamento dei piani tariffari daparte delle Autorità d’Ambito dei territori serviti.Il settore registra un Margine Operativo Lordo di 45 milioni di euro (+18%), in crescitarispetto ai 38 milioni di euro del 2009 principalmente per effetto di conguagli tariffariconnessi ad attività di recupero evasione, alla produzione di energia elettrica datermovalorizzazione e dell’attuazione dei Piani d’ambito che hanno più che compensato iminori ricavi, impattanti sull’ultimo trimestre, derivanti dalla cessazione degli incentivi CIP6relativi all’impianto di Piacenza ed i maggiori costi operativi connessi all’estensione dellemodalità capillarizzate di raccolta dei rifiuti.Nel corso del 2010 il Gruppo ha trattato circa 1.005.468 tonnellate di rifiuti, in crescitadell’8% rispetto alle 934.806 tonnellate del 2009. Grazie alla diffusione delle nuove modalitàdi conferimento, la raccolta differenziata ha raggiunto il 55,4% nel bacino servito, in crescitadel 2,1% rispetto al 2009.Gli investimenti del periodo realizzati nel settore ammontano a circa 47 milioni di euro,destinati prevalentemente alla realizzazione di impianti di smaltimento rifiuti, ed in particolareal Polo Ambientale Integrato di Parma, nonché alle attrezzature, ai mezzi e alle stazioniecologiche attrezzate per i servizi di raccolta.Investor RelationsGiulio DommaTel. + 39 0521.248410giulio.domma@gruppoiren.itinvestorrelations@gruppoiren.itMedia RelationsSelina XerraTel. + 39 0521.1919910Cell. + 39 335.7723476selina.xerra@gruppoiren.itBarabino & PartnersTel. +39 010 2725048Roberto Stasio +39 335 5332483Giovanni Vantaggi + 39 328 8317379SERVIZI E ALTROIl settore Servizi ha registrato ricavi pari a 104 milioni di euro a fronte dei 102 milionidell’analogo periodo 2009.Nel 2010 il Margine Operativo Lordo del settore, che include elisioni e rettifiche di Gruppo,si attesta a 15 milioni di euro rispetto ai 16 milioni di euro del 2009.EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONESulla base delle informazioni ad oggi disponibili e delle previsioni per l’esercizio in corso, siprevede anche per il 2011 uno scenario geopolitico instabile ed un contestomacroeconomico ancora sostanzialmente caratterizzato dal perdurare della debolezzaregistrata nel corso del 2010 che ha condizionato la domanda di energia elettrica e di gas. IlGruppo Iren prevede un consolidamento delle attività per effetto della progressivacontribuzione degli investimenti realizzati.I risultati del Gruppo Iren saranno comunque influenzati dall’evoluzione dello scenarioenergetico, della normativa di riferimento e dalla stagionalità dei settori in cui opera conparticolare riferimento all’andamento climatico.Nel 2011 proseguiranno gli investimenti previsti dal piano industriale del Gruppo tra i quali sisegnalano:la nuova centrale di cogenerazione da 400 MW nella zona Nord Ovest di Torino,che entrerà in esercizio nell’ultimo trimestre del 2011, il terminale di rigassificazione diLivorno ed il termovalorizzatore di Parma che entreranno in esercizio nel corso del 2012.DIVIDENDO E ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTIIl Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato di proporre all’Assemblea dei Soci,convocata per il giorno 30 aprile 2011 (prima convocazione) ed occorrendo per il 6 maggio2011 (seconda convocazione), la distribuzione di un dividendo di 0,085 euro per azione cheverrà posto in pagamento il 26 maggio 2011 (data stacco cedola 23 maggio 2011). Ildividendo conferma quanto distribuito nel 2009 e, rapportato alle quotazioni del 23 marzo,evidenzia un dividend yield del 7,1%.Inoltre il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea straordinaria dei Soci allaquale saranno proposte alcune modifiche statutarie al fine di conformarsi alle previsioni delD. Lgs. N. 27/2010 (record date e diritti degli azionisti) ed alle previsioni dell’art. 2391bis delCodice Civile in materia di operazioni con parti correlate.

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