i primi cento anni della cooperativa CILA


NOVELLARA 24 NOVEMBRE – Il 25 novembre 1911 veniva costituita la Cooperativa Agricola di Santa Vittoria. Nel 1979 la cooperativa di Santa Vittoria si unificò con la Cooperativa Braccianti Agricoli di Novellara: nacque la Cooperativa Intercomunale Lavoratori Agricoli, Cila, che oggi prosegue la sua attività raccogliendo i frutti di cento anni di cooperazione nel territorio della Bassa Reggiana. La Cila e i Comuni di Gualtieri e Novellara, con la collaborazione di Legacoop Reggio Emilia e della Fondazione Barberini, organizzano due convegni per riflettere sui cento anni trascorsi, sul futuro della cooperativa e della cooperazione agricola, sulle prospettive del rapporto tra cooperazione, comunità e territorio.Il 25 novembre, dalle 9:30 alle 12:30 a Novellara, nel Teatro della Rocca, il primo convegno sarà incentrato sui 100 anni della Cila. Dopo i saluti di Raul Daoli, sindaco di Novellara e di Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio Emilia, Lucio Levrini presenterà il volume “100 anni di Cila: una storia che guarda avanti”, di Romeo Guarnieri, Lucio Levrini e Davide Leoni. Seguiranno alcune letture degli studenti dell’Istituto Comprensivo Novellarese tratte dal volume “I ragazzi scoprono la cooperazione” di Bellacoopia. Alle 10:45 è prevista l tavola rotonda“La cooperazione agricola e il territorio: una sfida per il futuro”. Interverranno Graziano Salsi, presidente di Cila, Roberta Rivi, assessore all’Agricoltura della Provincia di Reggio Emilia, Giovanni Luppi, presidente nazionale Legacoop Agroalimentare e Felice Adinolfi, professore di Economia all’Università di Bologna. Coordinerà il giornalista Gianni Montanari. Nel Foyer del Teatro sarà allestita la Mostra del progetto degli alunni del laboratorio di storia della Scuola Media Orsi.Il 26 novembre, dalle 9:00 alle 13:00, a Santa Vittoria di Gualtieri, si svolgerà nel Palazzo Greppi il conve-gno “Cooperazione, territorio, comunità. Dall’esperienza del paese cooperativo di Santa Vittoria al futuro della cooperazione per le comunità”. Presiederà Livia Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Gualtieri. Dopo i saluti di Massimiliano Maestri, sindaco di Gualtieri, Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia e Graziano Salsi, presidente di Cila, verranno presentate le ricerche della Scuola Media di Gualtieri per il progetto Bellacoopia “Storie della Cooperativa Agricola di Santa Vittoria e di emigrazione”. Seguiranno le comunicazioni di Giuseppe Catellani, autore di “Santa Vittoria dei Braccianti. La cooperazione in un villaggio rurale della Bassa Reggiana”, e degli storici Romeo Guarnieri, (Cila: cento anni di cooperazione) e Antonio Canovi, (La Cooperativa Case Popolari di Mancasale e Coviolo: il senso della comunità). E poi previsto l’intervento di Carlo Borzaga, docente all’Università di Trento, presidente di Euricse, European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises. L’attrice e autrice televisiva Syusi Blady parlerà poi della esperienza dei violinisti di Santa Vittoria. L’intervento conclusivo sarà affidato a Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop.”Siamo orgogliosi di poter festeggiare questo importante traguardo – spiega il presidente di Cila Salsi – che testimonia l’indubbia efficacia della forma cooperativa. E’ un traguardo raggiunto grazie alle i centinaia di soci che hanno reso possibile il sogno del’autodeterminazione dei lavoratori in una concreta funzione intergenerazionale. Per la cooperativa è poi significativo il ruolo che hanno avuto nell’organizzare i festeggiamenti le amministrazioni di Novellara e Gualtieri. Proprio a Novellara cercheremo di ricordare il passato e di ragionare sulle prospettive del settore agroalimentare”.“Cento anni fa a Santa Vittoria – aggiunge Livia Bianchi, assessore alla Cultura del Comune di Gualtieri – nasceva la Cooperativa Agricola, tra le più longeve d’Italia. Infatti, grazie anche alla fusione con la cooperativa di Novellara, l’Agricola esiste e resiste ancora oggi. Per Santa Vittoria l’esperienza cooperativa non è stata soltanto una questione di organizzazione societaria del lavoro, bensì un’esperienza sociale collettiva che ha coinvolto tutti i vittoriesi tanto che gli studiosi hanno definito il fenomeno come “cooperazione integrale”, mentre più comunemente Santa Vittoria è universalmente riconosciuta come il paese dei ‘Touch a vouna’. Questo tratto distintivo, che ci piace ancora oggi ricordare, ci auguriamo che ci possa contraddistinguere ancora a lungo, anche se la società attuale è molto diversa rispetto a quella del 1911; tuttavia oggi ricordiamo quel momento come una delle tappe fondamentali della nascita e della crescita della comunità vittoriese”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet