CONFCOOPERATIVE REGGIO NUOVE PROSPETTIVE DALLA UE PER I “PRODOTTI DI MONTAGNA”


REGGIO EMILIA 23 GIUGNO Si aprono nuove prospettive per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari della montagna reggiana.Lo sottolinea Confcooperative in riferimento all’approvazione, in sede di Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, del “pacchetto qualità” dei prodotti agricoli: “un atto importante – sottolinea Confcooperative – per tutto il sistema agroalimentare, ma che assume una valenza straordinaria per il nostro Appennino, gettando le basi per una decisa accelerazione della valorizzazione dei suoi prodotti in tutta l’area comunitaria”.“Il provvedimento – sottolinea Alberto Lasagni, responsabile delle coop agricole ed agroalimentari di Confcooperative – ha recuperato la dicitura “prodotti di montagna” che era stata invece cancellata nella precedente versione del documento diffuso dalla Commissione, riprendendo in tal modo un marchio che valorizza molte delle produzioni montane. Per queste aree, dunque, si apre la possibilità di utilizzare una denominazione di grande valore, perché corrispondente a parametri che tendono conto delle particolari caratteristiche di un territorio che ancora oggi lega tanta parte dell’economia proprio all’agroalimentare”.Le decisioni assunte dalla Commissione del Parlamento Europeo, secondo Confcooperative, sono comunque tutte importanti e, aggiunge Lasagni, “apprezzabili e di forte impatto sia in materia di tutela delle produzioni Dop e Igp, sia sul versante del governo dello sviluppo dei diversi comparti dell’agroalimentare”.“Le nostre produzioni – spiega Lasagni – potranno essere maggiormente tutelate in tutti i Paesi dell’Unione, e lo saranno d’ufficio, in quanto si potrà finalmente giungere all’obbligo, in carico ad ogni Stato membro, di salvaguardare le denominazioni tipiche provenienti da altri Paesi. Contemporaneamente, rendendo possibile la creazione di veri e propri sistemi di gestione dell’offerta dei prodotti di qualità, consente di incidere su elementi decisivi – quali la produzione – per mantenere in equilibrio il mercato”. “La logica dei piani produttivi in essere per il Parmigiano-Reggiano – prosegue l’esponente di Confcooperative- si potrà dunque estendere ad altre produzioni fondamentali per l’economia agricola reggiana, primo fra tutti il vino, che nonostante i successi all’estero non garantisce ancora sufficiente e stabile redditività ai produttori”.“Dopo questa approvazione – conclude Lasagni – il Parlamento Ue dovrà trovare l’accordo con il Consiglio per giungere ad un testo finale condiviso, e questo processo decisionale rappresenta per l’Italia un’occasione unica per far valere le proprie posizioni, che sono quelle del Paese europeo che vanta il maggior numero di prodotti Dop e Igp e che proprio su questi ha sempre puntato per lo sviluppo del sistema agricolo ed agroalimentare”.

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