BILANCIO BANCA REGGIANA: 330.000 EURO TRA DIVIDENDO E RISTORNO 200.000 EURO A BENEFICENZA


reggio emilia 23 aprile Banca Reggiana “stacca” un assegno da quasi 330.000 euro a favore dei soci: è questa, infatti, la somma destinata a ristorno e dividendo stabilita IERI dall’Assemblea dei soci dell’Istituto di credito cooperativo, che ha chiuso il 2011 con una raccolta complessiva pari a 996 milioni (30 in più rispetto al 2010), una base sociale salita a 11.212 unità (814 in più in un solo anno), un capitale sociale passato da 10,7 a 12,2 milioni, un volume di impieghi pari a 679 milioni e un utile di 1,924 milioni.E proprio da questa cifra nasce un dividendo di 174.604 euro (che ha valorizzato il capitale dei soci al tasso dell’1,5%) e un ristorno di 145.000 euro, ma anche la destinazione di 200.000 euro a fini di beneficenza e mutualità e la destinazione di 53.000 euro al fondo mutualistico nazionale per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.Anche nel 2011, dunque, è proseguita la crescita di Banca Reggiana, “che in una situazione di forte crisi dell’economia locale – hanno detto il presidente Giuseppe lai e il direttore Marco Piccinini – ha confermato la sua dimensione di servizio e il suo forte radicamento nelle comunità, ma soprattutto l’attenzione ai bisogni delle famiglie e di quell’economia reale, fatta di beni e servizi, sulla quale ha continuato ad investire”“L’immediata adesione alla moratoria sui debiti delle piccole e medie imprese, il ruolo attivo nei tavoli anticrisi, la moratoria sui mutui casa (che si porta sino a due anni in presenza di difficoltà d’occupazione in seno ai nuclei familiari), ma anche le linee seguite per gli investimenti – hanno detto Alai e Piccinini – confermano esplicitamente questo ruolo di sostegno”.“Il 53,41% degli impiaghi – hanno spiegato i dirigenti di Banca Reggiana – si è infatti orientato sulle imprese non finanziarie, mentre il 44,47% è stato riservato alle famiglie, con la ricerca di un costante equilibrio tra azioni per lo sviluppo e iniziative atte a contenere gli effetti della crisi”.“Proprio in quest’ottica – ha detto il direttore di Banca Reggiana – è particolarmente rilevante sottolineare che, mentre è consistentemente aumentata (4,6 milioni in più) la quota di risorse destinata agli investimenti di medio e lungo periodo, ci siamo particolarmente occupati della carenza di liquidità delle imprese; la componente a breve termine, rappresentata dagli anticipi Sbf e su fatture, ha infatti registrato un incremento del 22,62%, proprio per contrastare uno degli effetti più evidenti della crisi, il cui perdurare può determinare difficoltà a volte insormontabili anche all’interno di strutture produttive e di servizio che presentano ottime performance e buone prospettive, ma si trovano in carenza di risorse immediatamente utilizzabili a causa, ad esempio, di ritardi negli incassi”.Nel corso del 2010 Banca Reggiana ha tra l’altro aperto la sua ventiquattresima filiale, situata a Castelnovo di Sotto, portando così a 17 le dipendenze in provincia di Reggio Emilia, cui si aggiungono i 5 sportelli attivi nel parmense e i 2 nel mantovano.

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