WALVOIL INVESTE PER COMPETERE NEL 2011


REGGIO EMILIA 23 DICEMBREWalvoil Spa, azienda leader del settore oleodinamico con un forte radicamento nel territorio di Reggio Emilia, ha come consuetudine colto l’occasione della chiusura di fine anno per presentare a tutti i dipendenti e collaboratori il risultato consuntivo 2010 e le previsioni per il 2011. Durante l’incontro, che si è tenuto mercoledì 22 dicembre presso la Palestra Rinaldini di via Kennedy a Reggio Emilia, il Presidente Ivano Corghi ha evidenziato come dopo un 2009 difficile, nel quale il fatturato dell’azienda era sceso di oltre il 50% rispetto al 2008 a causa della forte crisi mondiale, il 2010 sia stato invece un anno positivo e di recupero di buona parte del fatturato. Già ad inizio anno la situazione è decisamente migliorata e questo ha consentito all’azienda di ridurre progressivamente il ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria per poi sospenderla completamente a metà maggio.L’azienda, che conta ora su circa 750 addetti in Italia e circa 250 nelle filiali di USA, India, Cina e Corea, chiuderà infatti l’anno in corso con un risultato in Italia di circa 85 milioni di euro ed un fatturato consolidato di circa 97 milioni.Anche il risultato economico sarà positivo, considerando anche i costi determinati dal trasferimento di buona parte dell’attività produttiva, nel nuovo stabilimento di Bibbiano di circa 14.000 mq.Si completa cosi il progetto di ristrutturazione a seguito della fusione con Oleostar ed Oleoplus del gennaio 2009, e va, come dice Ivano Corghi, ‘nella direzione di avere a Reggio Emilia una struttura di eccellenza, che ci permetterà di essere più competitivi a livello mondiale’.Le prospettive per il 2011 sono di ulteriore crescita e di avvicinamento ai valori pre-crisi con un fatturato in Italia di 110 milioni di euro e di un consolidato di 125 milioni.Punto fermo di Walvoil, la presenza diretta sui principali mercati mondiali, che prevede l’apertura nei prossimi mesi di una filiale in Brasile ed un consolidamento delle attività commerciali sui mercati russo e dell’area Asia-Pacific.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet