CAMERA COMMERCIO REGGIO – TIMESTRE PESANTE PER L’ECONOMIA: LA PRODUZIONE SCENDE DEL 5,4%


REGGIO EMILIA 23 NOVEMBRE In concomitanza con il calo degli ordini, che sono di segno negativo anche dall’estero, prosegue e si intensifica la fase di discesa della produzione dell’industria manifatturiera reggiana.Lo rileva l’Ufficio Studi della Camera di commercio con l’elaborazione dei dati tratti dell’indagine congiunturale trimestrale riferita al periodo luglio/settembre 2012.Dopo i primi negativi sintomi registrati sul finire del 2011, il trend della produzione mostra una progressiva accelerazione della caduta, tanto che nel terzo trimestre si evidenzia un calo del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; la flessione, peraltro, investe tutte le tipologie d’impresa, partendo dal -5,9% che caratterizza le microaziende (da 1 a 9 dipendenti) per arrivare al -5,1% che si rileva in quelle più strutturate (oltre i 50 dipendenti). Gli ordini, nel loro insieme, sono in riduzione del 7,4%; il dato negativo coinvolge anche l’export (- 2,1% sugli ordini), che si salva solo in termini di fatturato, con un +1% tendenziale.Fra i settori, il calo degli ordini oscilla dal -11% dell’elettrico–elettronico al -0,6% dell’alimentare, passando dal –8,2/8,4% dell’abbigliamento e del metalmeccanico, per scendere poi al -4,4% delle materie plastiche ed al -2,7% del ceramico. Preoccupanti, in questo contesto, appaiono, in particolare, le contrazioni di acquisti dall’estero che si registrano per il metalmeccanico e l’elettrico-elettronico, i cui prodotti, da sempre, trovano oltre frontiera spazio ed affermazione. Restano invece in crescita i comparti ceramico e dell’abbigliamento, con ordini da oltre confine che registrano incrementi rispettivamente del 3,4% e 2,9%.Per quanto riguarda l’evoluzione della produzione, la riduzione, pur con intensità diverse, si osserva in tutti i settori indagati. Sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel terzo trimestre 2012, i cali variano dal -7,2% dell’abbigliamento al -1,9% del ceramico. Contrazioni significative si osservano per il metalmeccanico (-5,2%) e l’elettrico elettronico (-4,3%). L’alimentare e le materie plastiche registrano una riduzione dei livelli produttivi di poco superiore al 2%. In ulteriore peggioramento anche le previsioni formulate dagli imprenditori circa l’immediato futuro. La maggior parte delle imprese reggiane, infatti, prevede un’evoluzione negativa per produzione, fatturato ed ordini, inclusa la componente estera.

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