PAGAMENTI: MOROSITA’ E RITARDI IN CRESCITA, NUOVO SERVIZIO DA CONFCOOPERATIVE REGGIO


REGGIO EMILIA 23 NOVEMBRE La crisi economica e finanziaria continua a creare forti tensioni finanziarie all’interno delle imprese, legate non solo alla difficoltà di accesso al credito, ma anche al moltiplicarsi dei casi di mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti di clienti.E’ proprio per prevenire questi problemi che Confcooperative ha attivato una nuova convenzione con una delle più importanti società italiane per consentire alle associate di accedere in modo agevolato ad informazioni essenziali per misurare il rischio commerciale che sussiste sia con clienti in portafoglio, sia con potenziali clienti.“La gestione del credito commerciale – spiega Mauro Galaverni, responsabile del servizio finanziario di Confcooperative ha una rilevanza strategica nell’ambito dei processi aziendali, ma ha assunto un peso decisivo per garantire stabilità alle imprese in una situazione di difficoltà e di forte precarietà come quella attuale”.“I fallimenti dichiarati – prosegue Galaverni – sono infatti significativamente in aumento, esponendo le imprese a forti rischi sulla riscossione dei crediti; studi recenti, inoltre, indicano che oltre il 70% dei crediti commerciali per i quali si è attivata l’azione legale di recupero va perduto, così come dicono che in moltissimi casi la posizione del debitore era già critica al momento della rilevazione dell’insoluto o del tardivo pagamento”.“Poter disporre di adeguate informazioni sulla posizione di clienti è dunque essenziale per evitare le conseguenze economiche e finanziarie che può causare un credito non incassato nei termini contrattuali, o divenuto nel frattempo inesigibile”.E le difficoltà sui pagamenti da fornitori vanno decisamente aumentando anche per le cooperative: l’ultima indagine congiunturale di Confcooperative evidenzia infatti che i ritardi sono passati dal 37,5% del primo quadrimestre 2011 al 44% nel secondo, con previsioni di una crescita al 50% a fine anno. Assenti nel primo quadrimestre, sono inoltre ricomparse le posizioni di morosità di clienti, che riguardano il 6% delle cooperative, con punte dell’8,3% per l’agroalimentare e addirittura del 18,1% per il lavoro e servizi.“La nuova convenzione che abbiamo attivato – spiega il responsabile del servizio finanziario di Confcooperative – consente di estrarre immediatamente, o comunque in tempi brevissimi legati alla qualità e quantità dei dati richiesti, informazioni strategiche sul soggetto prescelto, tra le quali una valutazione sul rischio insolvenza, verifiche su contenziosi e protesti che lo riguardano, dati di bilancio, dati su proprietà immobiliari, informazioni sulla governance societaria e tanto altro ancora; tutte indicazioni che consentono di affrontare con maggior efficacia la gestione commerciale e l’eventuale recupero crediti”.

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