A2A e Iren in stallo su Edipower


reggio emilia 23 gennaio . L’atteso vertice tra A2A e Iren non è riuscito nell’intento di trovare la quadra sulla nuova Edipower, la società al centro della spartizione di Edison tra italiani e francesi. Sul tavolo resta infatti da definire il cuore dell’operazione: il modello di business della società e in particolare il nodo del tolling (la complessa contrattualistica di fornitura di combustibile per le centrali elettriche), che almeno nei primi anni rischia di comportare perdite per i soci industriali della ex genco. Proprio su questo punto, a dispetto della distensione che aveva regnato negli ultimi giorni, il confronto tra Iren e A2A sarebbe arrivato ai limiti della rottura. Tanto che la multiutility lombarda avrebbe ripreso in mano l’idea di un socio esterno per Delmi-Edipower: ipotesi alternativa (peraltro già ventilata in occasione dei dissapori coi soci minori di Delmi) che contemplerebbe l’ingresso di fondi d’investimento internazionali specializzati in infrastrutture. Oppure un coinvolgimento del Fondo strategico promosso da Cdp (Cassa Depositi e Prestiti, il braccio finanziario del ministero del Tesoro). Posto che il partner esterno in Edipower servirebbe per rafforzare la struttura finanziaria (visto che Edipower si porta dietro 1,1 miliardi di debito che vanno ad appesantire società già alle prese con un debito consistente), a questo punto potrebbe anche servire per sostituire, come extrema ratio, la stessa Iren.

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