PRESENTATI I PRIMI DATI DEL NO PROFIT REGGIANO- osservatorio terzo settore


reggio emilia 22 giugno 104 cooperative sociali, 263 organizzazioni di volontariato, 299 associazioni di promozione sociale. 281.164 sono soci di queste organizzazioni e ben 26.403 donano il proprio tempo da volontari. Sono questi i primi dati che emergono dall’indagine sul no profit reggiano promossa dall’Osservatorio del Terzo Settore di Reggio Emilia e voluta da Fondazione Manodori, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Camera di Commercio di Reggio Emilia, Forum del Terzo Settore e Centro di Servizio per il Volontariato Dar Voce.10.922 sono poi i lavoratori impiegati nel Terzo Settore, un comparto che a Reggio Emilia genera oltre 280 milioni di euro di entrate annue e più di 275 milioni di euro di uscite, incidendo per l’1,30% sul numero delle imprese, per il 51,6% dei soci sulla popolazione, per il 4,10% sull’occupazione dipendente. Il no profit infine produce un valore aggiunto pari a 144 milioni di euro con una incidenza relativa che supera di poco il punto percentuale. Si tratta di numeri sino ad oggi inediti frutto dell’aggregazione di dati presenti ma ancora non elaborati ai fini di una lettura complessiva del Terzo Settore reggiano.Quella presentata oggi alla sala convegni della Fondazione Manodori è la prima fase di un progetto articolato che nel prossimo Autunno riuscirà a fornire e mettere in rete numeri che stanno confluendo nel nuovo data base di cui si è dotato questo importante studio, il primo di questa portata a livello nazionale, che vede la città del Tricolore capofila regionale.Il nuovo strumento sarà visitabile grazie a un portale Internet dedicato e, per cooperative e associazioni, aggiornabile in tempo reale nei parametri fondamentali per offrire una carta di identità virtuale delle organizzazioni. Oltre alla funzione osservativa il portale servirà per la rielaborazione e la promozione delle politiche di intervento su questo settore. Uno strumento indispensabile proprio per affrontare una crisi economica, sociale e valoriale e coinvolgere le organizzazioni di volontariato e del privato sociale nella riformulazione degli attuali modelli.Spesso si parla con reticenza dell’impatto economico che questo settore ha nella realizzazione di attività e servizi per la propria comunità, valorizzando soprattutto il grande effetto coesivo e valoriale dell’attività volontaria. Questa sicuramente ne rappresenta il carattere ultimo, ma oggi è necessario affrontare nuove sfide sul campo dell’innovazione dei modelli e dei sistemi organizzativi affinchè tutto questo patrimonio non venga dissipato e anzi possa con maggior vigore rimarcarne la necessità originale e fondativa.Il Coordinamento del Forum del Terzo Settore a Reggio Emilia si è costituito nel maggio 2008 attraverso un patto associativo tra organismi di rappresentanza del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione sociale. Acli, Confcooperative, Legacoop, Movimento del Volontariato e Uisp costituiscono il direttivo del coordinamento in rappresentanza di centinaia di associazioni e cooperative reggiane. Il Forum del Terzo Settore è nato come risposta ad un’esigenza diffusa tra le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e la cooperazione sociale del nostro territorio di attivare un maggiore coordinamento ed interventi mirati per rispondere alle crescenti richieste espresse dal territorio.

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