INDUSTRIALI REGGIO EMILIA PRESENTAZIONE DEL VOLUME “IL NODO & LA RETE. LA NUOVA STAZIONE MEDIOPADANA DI REGGIO EMILIA”


REGGIO EMILIA 22 MAGGIOE’ stato presentato presso la sede di Industriali Reggio Emilia il volume “Il nodo & la rete”, che raccoglie i risultati di due progetti di ricerca volti a comprendere le esigenze territoriali derivanti dalla costruzione della nuova Stazione Mediopadana.Il primo, realizzato da Massimo Guagnini, partner Prometeia, indaga il bacino di utenza potenziale della nuova stazione. Il secondo, condotto da Ugo Baldini, Presidente di CAIRE Urbanistica, Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia, è volto ad analizzare la dotazione infrastrutturale non solo esistente o programmata, ma anche le nuove opere ritenute indispensabili per lo sviluppo dell’Area Nord e della stessa provincia di Reggio Emilia.Questo volume rappresenta un nuovo passo all’interno del percorso intrapreso da Industriali Reggio Emilia per contribuire al riposizionamento competitivo del sistema locale. “L’attenzione di Industriali Reggio Emilia nei confronti della stazione Mediopadana dell’alta velocità rappresenta da almeno quindici anni un dato di fatto – ha affermato Mauro Severi, Consigliere dell’Associazione delegato ai Progetti Territoriali – Nel corso del tempo questo interesse ha portato alla definizione di tre posizioni ben definite. La prima è la consapevolezza che la nuova stazione non è circoscrivibile a una sola città, ma riguarda un’area ben più vasta. La seconda è l’idea che il centro storico, l’Area Nord e l’area della stazione di Reggio Emilia devono essere ricomposti tra loro all’interno di un unico grande progetto di città. La terza, infine, è costituita dall’idea di fare della stazione TAV non solo il focus di un ampio progetto di riqualificazione e “ricucitura” urbanistica, ma anche il nodo di una rete di infrastrutture e di trasporto sovra-provinciale”.“Dopo l’evento dell’ottobre scorso dedicato al ruolo mediopadano di Reggio Emilia, proseguiamo l’attività che ha favorito la lettura integrata dei diversi interventi infrastrutturali e urbanistici che la nostra città è chiamata a realizzare nei prossimi anni”. Afferma il Presidente Stefano Landi, che anticipa: “Nei prossimi mesi organizzeremo alcuni incontri sul territorio per presentare in maniera approfondita gli scenari e gli impatti generati dalle nuove infrastrutture proposte all’interno di questo volume, e svilupperemo una serie di analisi tecniche su altri interventi e sulle reti infrastrutturali che avranno una rilevanza sul tessuto produttivo locale”.“La nostra – precisa Landi – è un’attività di ricerca e proposta diretta a supportare un progetto di rilancio del sistema locale in termini di infrastrutture. La comunità reggiana deve elaborare strategie forti per sostenere e legare tra loro l’azione imprenditoriale, la competitività territoriale e un’ulteriore crescita civile e sociale. Non si tratta di formule astratte, ma dei presupposti indispensabili per mantenere e accrescere quelle condizioni di eccellenza sociale ed economica che Reggio Emilia e il suo sistema produttivo hanno saputo conquistarsi”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet