La cooperativa sociale Ambra ha incontrato gli stakeholder finanziari


REGGIO EMILIA 22 APRILE Si è svolto a Reggio Emilia l’annuale incontro con gli stakeholder finananziari della cooperativa sociale reggiana Ambra. All’appuntamento erano presenti i principali istituti bancari operanti in Emilia Romagna e nelle principali piazze finanziarie italiane, il Ccfs, alcune assicurazioni e alcuni studi professionali. Ambra è una delle più importanti cooperative sociali della regione: opera in Emilia-Romagna, Abruzzo, Lombardi, Piemonte e Friuli Venezia Giulia nell’area anziani, educativa e salute mentale, infanzia.L’appuntamento – che si ripete da ormai nove anni – si svolge dopo che il Consiglio di amministrazione della cooperativa ha approvato la bozza di bilancio consuntivo e, mentre si stanno facendo gli incontri preparatori dell’Assemblea Generale di Bilancio. L’incontro, sempre utile e costruttivo, serve a verificare con gli interlocutori esterni il gradimento della gestione economico – sociale della cooperativa. “Questo appuntamento – spiega il presidente di Ambra Roberto Mainardi – è considerato un passaggio importante in quanto sviluppa un confronto non formale sui dati salienti della cooperativa e sulle sue criticità, unitamente alla valutazione sulla fondatezza delle strategie di gestione o di sviluppo”.I dati di bilancio sono stati presentati dalla responsabile finanziaria Daniela Stefani, dalla direttrice generale Stefania Venturi e dal presidente Roberto Mainardi che hanno illustrato l’andamento del 2012 (con un fatturato totale di 25.800.000 euro) che segnala una stasi nel processo di crescita rispetto agli anni passati, la leggerissima riduzione degli addetti (fermi ad 840 circa), il mantenimento dei livelli di MOL e un aumento, seppur limitato, delle partecipazioni: un bilancio di tenuta quindi, a fronte di un quadro economico – e quindi anche commerciale – che segna stabilmente “brutto” da alcuni anni e di cui i riflessi sono ormai evidenti e pesanti nel settore del welfare.In questo contesto, denunciano i responsabili di Ambra, la mancanza di un vero dibattito riguardante un nuovo modello di welfare per l’Italia del futuro aggrava pesantemente la prospettiva di garanzia dei diritti delle fasce più deboli della società. “Sono ormai anni – spiega il presidente Mainardi – che nessuno si propone di lanciare proposte di rielaborazione delle novecentesche teorie del welfare state, limitandosi a denunciare l’impossibilità di mantenerci il lusso del welfare accessibile a tutti. Ambra vive di progettazione del futuro e di condivisione di obiettivi e pratiche, ma ormai parlare di sussidiarietà e co-progettazione pubblico/privato sociale rischia di rimanere un monologo a fronte di un muro di sostanziale indifferenza”.La direttrice generale e il presidente hanno illustrato i risultati, frutto di buone pratiche e di un costante processo di ristrutturazione interna, e hanno inoltre segnalato che è in atto una riorganizzazione generale del settore della promozione commerciale e della gestione gare che, unitamente all’implementazione della ricerca progettuale innovativa, consenta all’impresa di costruire le nuove risposte che la crisi impone al tema della competitività, non rinunciando mai all’idea di cooperazione come progetto sociale teso al miglioramento del benessere dei cittadini e della difesa dei diritti dei soci lavoratori. In questo senso, anche il bilancio previsionale 2013 prevede azioni importanti con risultati di nuova crescita e mantenimento del MOL e del risultato netto aziendale.

Riproduzione riservata © 2017 viaEmilianet