Arkimedica: 28/02 assemblee decisive azionisti e bondholder


reggio emilia 22 febbraio-Per Arkimedica “non c’e’ un piano B. Se il 28 febbraio le assemblee degli azionisti e degli obbligazionisti non dovessero dare il via libera alla proposta di concordato, il giorno dopo il Cda sarebbe costretto a consegnare la societa’ al Tribunale. In quel caso il valore di recupero sarebbe molto inferiore”.Sono queste le parole, riportate da MF, di Alberto Franzone, a.d. di Arkimedica, il polo delle case di cura per anziani ammesso lo scorso ottobre al concordato preventivo dal Tribunale di Reggio Emilia. Franzone, partner di Alvarez&Marsal, e’ lo specialista entrato in azienda a guidare il processo di ristrutturazione.La proposta di concordato prevede ricapitalizzazione, stralcio e conversione di parte del debito in azioni. A iniettare capitali si sono candidati l’imprenditore Fedele De Vita, azionista di Arkimedica al 5%, per 500 mila euro, e per 5 mln Arkigest, il veicolo che possiede il 10% di Arkimedica, e che fa capo agli imprenditori Carlo Iuculano e Giovanni Matteini. Arkigest a sua volta controlla al 51% il polo di residenze per anziani La Villa, al fianco della famiglia Mulliez (49%), proprietaria delle catene Auchan, Decathlon e Leroy Merlin. Alle banche, che vantano crediti per 6,7 mln (Mps e B. Popolare in prima fila), e’ stato proposto lo stralcio di meta’ del credito e l’allungamento al novembre 2016 della scadenza del restante 50%. Le banche dovrebbero aderire, visto che hanno appena sostenuto Arkimedica con nuovi fondi per 10 mln. Ci sono poi i sottoscrittori del prestito convertibile novembre 2012 che vantano crediti per 29,1 milioni compresi gli interessi. A questi e’ stato proposto di stralciare 9,1 milioni, convertire in azioni altri 8 mln e allungare al 2016 la scadenza dell’importo residuo.

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