INDUSTRIALI REGGIO EMILIA Webmarketing e social network: quale valore hanno creato per le imprese?


REGGIO EMILIA 21 FEBBRAIO Webmarketing e social network: quale valore hanno creato per le imprese? Un incontro organizzato da WWLab srl, svoltosi nei giorni scorsi presso la sede di Industriali Reggio Emilia, ha tracciato un bilancio attraverso l’esperienza di chi ha creduto fosse una possibilità: per sapere se lo è stato veramente. Oggi, a casa come in ufficio, si parla il linguaggio del Web 2.0. A testimoniare come la sfida per le aziende si gioca proprio sulla rete e a raccontare quali sono i risultati di una strategia di comunicazione non convenzionale c’erano Elisa Fontana – titolare di C-Direct Consulting, consulente CRM per WeBank – che ha portato la sua esperienza su come è possibile dialogare con i propri clienti attraverso i social network e Giuseppe Pezzarossi – direttore generale IFOA – che ha spiegato come l’Istituto di formazione negli ultimi anni ha utilizzato le strategie del webmarketing per promuoversi. “In un mondo dove il modo di comunicare e di fare marketing cambia velocemente non esistono ricette standard per il web marketing e la comunicazione sui social media” – così Alessandro Schiatti ha tracciato lo scenario attuale in cui oggi si muovono le aziende. “Per anni abbiamo vissuto in un sistema dove il grande mangiava il piccolo, dove vincevano i grandi budget investiti nella comunicazione tradizionale – continua Schiatti – Oggi, nell’era della comunicazione partecipativa, è il più veloce che mangia il più lento”.Infatti, in una società dove 12 milioni di persone usano attivamente Facebook, dove la comunicazione passa attraverso il dialogo, il passaparola globale, la partecipazione e la comunicazione mobile permanente “le aziende devono agire come piccole media company – conclude Schiatti – progettando la propria personale comunicazione e costruendo una relazione a lungo termine con i propri clienti”.Elisa Fontana – ex CRM manager per BMW Italia – ha ulteriormente sottolineato la rivoluzione tecnologica, culturale e sociale di Internet: “Il 29% degli utenti iscritti ai social media sono fan di un’azienda e il consumatore da bersaglio è diventato un tiratore scelto che può con i suoi commenti e opinioni anche danneggiare la reputazione di un’azienda”. Per questo motivo creare, sviluppare e mantenere relazioni nel tempo con i clienti già acquisiti o potenziali attraverso sistemi di CRM – Customer Relationship Management – è importante per avere una maggiori profitti e meno costi. “BMW nel 2009 – sottolinea Elisa Fontana – ha scelto di aprire la sua fanpage con l’obiettivo di avere una vetrina delle attività online, aumentare il traffico web, offrire uno spazio agli appassionati BMW e generare opportunità di vendita approfondendo la conoscenza dei propri fan, profilandoli per capire meglio cosa comunicare loro”. E i 116 mila fan di BMW hanno cliccato “I like” grazie a “e-mail marketing in fase iniziale, banner nella home page del sito, al pay per fan e alle applicazioni Facebook – conclude Fontana – azioni frutto di una strategia di comunicazione integrata.Luca Catellani – presidente di Lovermark, azienda specializzata nello sviluppo di progetti di webmarketing, marketing operativo e retail – ha centrato il suo intervento su come un approccio integrato al web marketing e al web 2.0 consenta di ottenere risultati concreti e misurabili sia nella comunicazione istituzionale che nella promozione di prodotto delle imprese. “Le aziende – sottolinea Catellani – hanno una doppia identità: quella generata dal marketing tradizionale, offline, e quella sul web; combinare il marketing con gli strumenti del Web 2.0 è la strategia che permette alle aziende di avere un vero vantaggio competitivo”. “Un’azienda oggi – continua il presidente di Lovemark – non può permettersi approcci improvvisati, ma, al contrario, per non disperdere risorse, necessita di strumenti organici e integrati al marketing mix in essere. Ha bisogno inoltre, di metodi di gestione e misurazione analitici al fine di controllare e raggiungere gli obiettivi prefissati”. Risultati testimoniati da IFOA che, grazie alla graduale implementazione delle piattaforme Web 2.0 partita nel 2007, negli anni ha potuto “dialogare con il target di riferimento, creare nuove opportunità di business, ricevere feedback costanti ed immediati sui nostri prodotti e servizi, aumentare la visibilità e il brand, misurare i risultati degli investimenti effettuati ed essere dove ancora non sono i concorrenti” sottolinea Giuseppe Pezzarossi, direttore dell’istituto di formazione.“Ogni giorno, sul sito di IFOA arrivano oltre mille visitatori unici – continua Pezzarossi – mentre 1137 sono i fan della pagina Facebook, 17.274 i visitatori del blog, il canale You Tube e 145 i follower del profilo su Linkedin. Nel 2011- conclude il direttore IFOA – investiremo sicuramente su Twitter, sull’implementazione di un nuovo sito e di un nuovo blog, su ulteriori azioni di Web marketing e sugli applicativi mobile”.

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