UNIECO: “La nostra crescita è sostenibile” A Piacenza l’assemblea dei soci


REGGIO EMILIA 20 GIUGNO Consolidare il trend di crescita che ha portato il gruppo Unieco di Reggio Emilia a fatturare nel 2010 (bilancio consolidato) 705 milioni di euro all’insegna della sostenibilità di lungo periodo confermando un andamento positivo che dura da molti anni nei settori delle costruzioni, dell’ambiente, dei lavori ferroviari e dei materiali per l’edilizia.E’ questa la linea guida del bilancio 2010 approvato sabato dai soci riuniti in assemblea a Piacenza (al Castello di Rezzanelo).Unieco ha chiuso il 2010 con un utile netto di 13,1 milioni di euro. Il fatturato consolidato 2010 segnala un forte incremento rispetto ai 520 milioni del 2009, frutto anche di componenti straordinarie, ma il posizionamento sarà confermato intorno ai 660 milioni di euro anche nel 2011. L’andamento previsto dal budget approvato in febbraio ha trovato infatti conferme importanti nei primi sei mesi del 2011.“In questi numeri si traduce e diventa evidente il nostro modo di ‘lavorare sul futuro’- spiega il presidente di Unieco Mauro Casoli – è un impegno quotidiano che punta attraverso la sviluppo della potenzialità delle persone (oltre 10mila ore annue di formazione). Il patrimonio netto consolidato di Unieco ha superato nel 2010 i 330 milioni di euro (30 di pertinenza di terzi) con un rapporto debt/equity che nonostante la congiuntura complessiva non positiva e le crescenti difficoltà nella riscossione dei crediti rimane equilibrato e garantisce a Unieco un buon rating nei rapporti con le banche. Un posizionamento che è stato conseguito senza penalizzare i fornitori e tutelando al massimo la risorsa principale: la forza lavoro che anche nel 2010 è aumentata, anche se con ritmi meno veloci rispetto al passato recente”.Il portafoglio lavori che Unieco ha consolidato a fine 2010 e migliorato nei primi cinque mesi del 2011 si attesta a 1,7 miliardi di euro : “siamo al lavoro su progetti molto qualificanti e sfidanti – commenta Casoli – in tutte le nostre aree di business e puntiamo, sviluppando nuove sinergie con CMB Carpi, a sviluppare una quota crescente di fatturato sui mercati esteri nell’arco dei prossimi anni. La focalizzazione sarà progressivamente orientata sulle infrastrutture e sulle grandi opere”.Il Consorzio Stabile Eureca (Unieco con CMB Carpi e CLF Bologna ) sta realizzando opere importantissime e dimostra di avere tutte le carte in regola per competere su progetti infrastrutturali di alto profilo.La vera forza di Unieco rimane la professionalità che le persone Unieco sanno esprimere e che viene esaltata nel rapporto con partner cooperativi e privati in decine di progetti e cantieri.“Unieco da oltre un secolo rimane un’azienda giovane – spiega Casoli – l’età media è intorno ai 43 anni e cresce il profilo di professionalità medio”.Unieco, anche nel 2010, è riuscita a far crescere l’occupazione. Un dato sottolineato da Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio Emilia che partecipando all’assemblea ha ribadito : “la vera sfida è garantire e far crescere il lavoro e Unieco c’è riuscita. E’ un valore importante”.LE AREE DI BUSINESS –+area costruzioni Nei prossimi mesi saranno inaugurati il centro commerciale integrato con il nuovo stadio della Juventus a Torino che ha impegnato Unieco insieme a CMB e Nordiconad, la nuova sede EFSA di Parma (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) e la Scuola Europea.Alla fiera EIRE (il salone del Real Estate a Milano) Unieco ha presentato i nuovi progetti (il recupero – valorizzazione dei Silos Asburgici a Trieste, le Torri Faro a Genova, il nuovo polo commerciale Le Officine a Savona) ma anche le attività mirate al social housing che partono dalla creazione di Herica, una nuova società nata per sviluppare la nuova edilizia sociale. Nell’area immobiliare Unieco ha avviato un importante piano di riposizionamento per rispondere alle mutate esigenze del mercato con soluzioni di alto livello che si abbinano a programmi di commercializzazione innovativi sul portafoglio costruito in questi anni.I progetti legati allo sviluppo di attività nel settore autostradale impegnano Unieco su diversi fronti: nella realizzazione della BreBeMi e della TEM (la tangenziale esterna di Milano) che vanno a configurarsi, in vista dell’Expo 205, in un articolato programma di lavoro su molte opere in fase di realizzazione ma anche nella gestione delle concessioni autostradali, attraverso la partecipazione in Holcoa (con altre imprese e finanziarie cooperative), che ha recentemente acquisito una quota rilevante nella SAT (l’autostrada Livorno-Civitavecchia).+area ambiente L’apertura della prima sede estera di Unieco a Belgrado è un supporto importante per le attività in Serbia partendo da quelle che la divisione ambiente, fortemente attiva in Italia, sta sviluppando con importanti impianti per lo smaltimento dei rifiuti urbani a Duboko. In Italia la divisione ambiente di Unieco è protagonista nella costruzione dei più importanti impianti in fase di costruzione per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti urbani, partendo dai termovalorizzatori di Torino e Bolzano. Unieco è impegnata anche nel settore delle energie rinnovabili con impianti di alta potenza come quello installato nel polo commerciale “Le Piazze” a Bologna.+ area lavori ferroviari Il gruppo CLF che comprende ArFer , Sifel e New Sorema Ferroviaria consolida la sua presenza nell’Est Europa e rimane fortemente interessato all’area del Nord Africa dove sono impostati importanti progetti infrastrutturali. Il gruppo CLF in Italia è impegnato nella realizzazione del passante ferroviario di Bologna che servirà la nuova stazione.+area materiali da costruzione La divisione Laterizi & Co di Unieco ha messo in campo importanti investimenti (la fornace Gral e lo stabilimento Airbeton) per sviluppare il polo dedicato ai materiali da costruzione che ruota intorno alla fornace di Fosdondo. Il settore dei laterizi in Italia è in profonda crisi e solo con grandi cambiamenti riuscirà a disegnare una nuova linea di crescita. Unieco, in questo, scenario vuole giocare un ruolo da attore e non da spettatore.IL BILANCIO SOCIALE – Insieme al bilancio 2010 Unieco ha pubblicato anche il 12° Bilancio Sociale che valorizza le azioni intraprese come è stato per “Progetto Astrolabio” che ha partecipato, nella sezione dedicata alle iniziative a sostegno del valore della Persona e del lavoro , al premio Sodalitas Social Award 2011 promosso da Sodalitas. Anche “Progetto Astrolabio” , che continuerà con la seconda edizione nei prossimi anni, è inserito nel volume “Il Libro d’oro della Responsabilità Sociale d’Impresa” che raccoglie tutte le iniziative avviate . Il progetto lanciato da Unieco con l’obiettivo di investire sulla formazione dei giovani, sulla ricerca e sull’innovazione per uno sviluppo sostenibile dell’intera comunità è segnalato anche su Sodalitas Social Solution, il database online sulla Sostenibilità d’Impresa più completo a livello europeo ( www.sodalitas.socialsolution.it ).ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE Nel corso dell’assemblea che ha approvato il bilancio 2010 di Unieco è stato affrontato lo scenario legato alla nascita e allo sviluppo dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, il coordinamento nazionale tra Legacoop, AGCI e Confcooperative. Ne hanno parlato Paolo Cattabiani (presidente di Legacoop Emilia Romagna) e Massimo Ferlini presidente della Compagnia delle Opere di Milano. Unieco sostiene con convinzione la strategia unitaria che punta a dare più forza alle imprese cooperative. COOPERAZIONE Nel corso dell’assemblea di bilancio il presidente di Unieco Mauro Casoli ha affrontato anche i temi legati al ruolo di Legacoop nel “sistema Reggio” e in Italia. Unieco vede con favore un forte rinnovamento nelle strategie Legacoop , a livello locale e nazionale, e si propone come soggetto attivo in questo processo.

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