A TRE ANNI DALLA FUSIONE CANTINE RIUNITE&CIV SFIORANO I 180 MILIONI DI FATTURATO IMPORTANTE CRESCITA SIA SUL MERCATO NAZIONALE CHE SUI MERCATI ESTERI


REGGIO EMILIA 20 DICEMBRE Si è svolta a Modena l’Assemblea Generale di Cantine Riunite & Civ per l’approvazione del bilancio dell’Esercizio chiuso al 31 luglio 2011, con l’intervento conclusivo tenuto dal Presidente di Legacoop di Modena Lauro Lugli . L’Assemblea ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione con la conferma di Casoli Corrado in qualità di Presidente e di Rolando Chiossi come Vice Presidente.La cooperativa, frutto della fusione avvenuta nel 2008, delle Cantine Riunite di Reggio Emilia e del Civ&Civ di Modena, e che conta oggi più di 2000 soci produttori di uve e 15 cantine as-sociate in Emilia-Romagna e Veneto, chiude l’esercizio con ricavi complessivi per 179,5 mi-lioni di euro, con un miglioramento del 19% sull’esercizio precedente.Cantine Riunite & Civ si conferma quindi leader nel segmento del Lambrusco e del Pignolet-to, nonché del Prosecco e dei vini frizzanti veneti grazie alle Cantine Maschio di Treviso.Un importante contributo a questo risultato proviene dall’export che, con il 40% del totale delle vendite, interessa oltre sessanta paesi nel mondo. In Italia, malgrado la generale flessione dei consumi, il Gruppo continua a crescere, in modo particolare con i prodotti delle Cantine Ma-schio.Il risultato di esercizio consente quindi una buona remunerazione per i viticultori che nella vendemmia 2010 avevano conferito 777.000 quintali di uve, per le quali viene riconosciuto un prezzo medio di riparto superiore ai 40 € per quintale; soddisfacenti anche i valori di riparto per i vini conferiti dalle cantine associate. Tra i dati più significativi del bilancio della cooperativa si evidenzia un patrimonio netto di 130,8 milioni di euro, pari al 44,3 % delle fonti, un EBITDA del 9,1%, con un margine opera-tivo di 10,3 milioni, ed un cash-flow di 9,6 milioni.I risultati raggiunti sono il frutto della strategia generale del Gruppo che, grazie ad un forte le-game con il territorio ed una attenta politica di marca, ha consolidato le vendite in Italia e nei mercati internazionali storici come gli Stati Uniti e la Germania, e nel contempo ha mirato a svi-luppare altre aree geografiche come il Centro e Sud America, ma anche l’Europa Orientale e la Cina dove il Lambrusco ed il Prosecco stanno riscuotendo crescenti successi. Il fatturato consolidato del Gruppo ha raggiunto nel 2010 i 467 milioni di euro, ivi compre-si anche i ricavi del Gruppo Italiano Vini Spa, che continua nella sua politica di investimento nei vigneti, nelle cantine e sul mercato. A tale proposito basti ricordare l’acquisizione delle Cantine Bolla che ha permesso di riportare in mani italiane uno dei marchi più prestigiosi nel mondo del “Made in Italy” vinicolo, e la più recente acquisizione delle Cantine Cavicchioli che ha consen-tito al GIV di inserire i Lambruschi DOC modenesi nel suo prestigioso portafoglio di vini di qualità.Grazie a queste operazioni il Gruppo mira a raggiungere nel 2011 un fatturato consolidato di 500 milioni di euro, e ad assumere un ruolo di primo piano nel panorama vitivinicolo mondiale.

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