‘SPEDIZIONE GASHERBRUM’: UNA STORICA IMPRESA COMPIUTA CON IL CONTRIBUTO DI CNA


REGGIO EMILIA 2 SETTEMBRE “Molto più di un’impresa sportiva, con due salvataggi, una sosta all’orfanotrofio gestito dal Ceena Welfare Service di Gilgit e un vero e proprio bagno nella cultura pakistana. Senza contare l’immensa soddisfazione di essere arrivati in vetta”. A tracciare il quadro finale della spedizione Gasherbrum 2011, che si è messa in cammino il 16 giugno per raggiungere la tredicesima vetta del mondo (8035 metri) un mese più tardi, il 22 luglio, sono Fabrizio Silvetti e Nicola Campani, quattro dei coraggiosi protagonisti dell’impresa, intervenuti alla conferenza stampa indetta nella sede provinciale di CNA insieme al presidente provinciale di CNA Tristano Mussini e a Mario Belloni e William Pifferi di Luxferov.A dare un contributo fondamentale alla scalata reggiana sono stati infatti i pannelli fotovoltaici forniti da Koinos, consorzio della CNA per il facility management, realizzati da Luxferov, azienda produttrice di pannelli solari del nostro Appennino. Le due realtà, Koinos e Luxferov, che hanno di recente stretto un accordo di collaborazione, si sono rese protagoniste della spedizione reggiana fornendo sei pannelli fotovoltaici, uno per partecipante all’impresa.“Siamo fieri di aver contribuito alla riuscita di un’impresa tutta reggiana che resterà nella storia – commenta il presidente provinciale di CNA Tristano Mussini – dopo la conquista del K4, Koinos e Luxferov-Nuovo Corso, di Carpineti, proseguono la propria sfida nella promozione delle energie rinnovabili, investendo in ricerca, innovazione e progettazione nonostante la crisi che da oltre due anni attanaglia l’economia mondiale, tenendo ben saldo il valore della territorialità. Se i nostri pannelli fotovoltaici si sono rivelati essenziali compagni di viaggio nella risalita di un colosso di 8.035 metri per leggerezza, compattezza e funzionalità, siamo sicuri che a maggior ragione possano divenire presenze indispensabili nella quotidianità. La green economy è tra i principali obiettivi di CNA, è la chiave del futuro”.“I pannelli dati in dotazione alla spedizione Gasherbrum 2011 – hanno spiegato Mario Belloni e William Pifferi di Luxferov – possono fornire fino a 30 watt utili per fornire energia elettrica per l’utilizzo degli strumenti di comunicazione rivelatisi necessari alla buona riuscita dell’impresa: telefoni satellitari, portatili e, durante il giorno, piccoli apparecchi elettrici. Gli studi condotti da Koinos e Luxferov nei mesi scorsi hanno cercato di fornire un’apparecchiatura che raggiungesse il massimo grado di funzionalità, leggerezza e piccole dimensioni. Il risultato sono pannelli da 2,5 Kg l’uno con dimensioni, da chiusi, di 40×35 cm, realizzati utilizzando 12 celle monocristalline. Dopo questa impresa in serbo abbiamo già nuovi progetti: il prossimo obiettivo è costruire case ecologiche di classe A. Tutto questo è possibile solo grazie al coraggio di investire: sono 25milioni gli euro che abbiamo impegnato”. A confermare la funzionalità degli impianti forniti da Koinos e Luxferov sono stati gli stessi alpinisti volati in Pakistan, Fabrizio Silvetti e Nicola Campani. “Tra le spedizioni che abbiamo incontrato lungo il cammino – hanno confermato – eravamo gli unici a rifornirci di energia con un solo pannello a testa, con grande invidia di chi, come i coreani, aveva in dotazione pannelli di grandi dimensioni difficili da trasportare. A sorprenderci è stata la capacità degli impianti fotovoltaici di funzionare con ogni condizione climatica, al caldo sole del giorno come con le nuvole e la neve, senza contare la possibilità di trasportarli nello zaino grazie alle contenute dimensioni. Così siamo riusciti a tenerci in contatto costante con casa aggiornando il blog giornalmente: i contatti su Facebook sono stati 200mila nei cinquanta giorni totali di spedizione”. La spedizione. La conferenza è stata l’occasione per scorrere insieme a due dei quattro protagonisti dell’impresa le fotografie che hanno immortalato i momenti più salienti. “Siamo partiti il 16 giugno e siamo rientrati in Italia il 2 agosto – hanno raccontato – se il punto più intenso dell’intero percorso è stato il raggiungimento della vetta il 22 luglio, i ricordi che portiamo con noi e che ci hanno fatto crescere come persone sono tantissimi, primo fra tutti l’incontro con i bambini e i gestori dell’orfanotrofio gestito dal Ceena Welfare Service di Gilgit. Nei mesi precedenti la partenza, abbiamo dato vita a una raccolta di fondi tramite la vendita di una maglietta ad hoc che ci ha permesso di portare loro 2mila euro per continuare l’attività di recupero dei bambini che, soprattutto a causa di malformazioni, vengono abbandonati alla nascita dai genitori. Molto emozionanti sono stati anche le due operazioni di soccorso che ci siamo trovati ad affrontare lungo la salita: fermarsi a prestare aiuto non è da tutti, lo sforzo rischia di compromettere l’intera impresa. Più in generale raggiungere la tredicesima vetta del mondo senza ossigeno e caricando tutto il necessario sulle proprie spalle è stata una soddisfazione immensa: la fatica e i disagi non sono mancati, ma il bello dell’alpinismo è anche questo, ancora di più quando questo ti porta a confrontarti con una cultura ricca come quella pakistana. Invitiamo tutti mercoledì 28 settembre al Teatro Bismantova di Castelnovo Ne’ Monti per un vero e proprio spettacolo che darà modo di scoprire tutti i dettagli della Spedizione Gasherbrum 2011”.

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