Parmigiano Reggiano: la produzione cala quasi del 2%


REGGIO EMILAI 2 AGOSTO Prosegue il calo produttivo che dal luglio 2012 interessa il Parmigiano Reggiano: nel primo semestre del 2013 – si legge in una nota del Consorzio Parmigiano Reggiano – il calo è stato dell’1,99% rispetto ai primi 6 mesi dell’anno precedente. Se il risultato di fine anno ricalcasse quello del primo semestre, viene sottolineato «sul mercato finirebbero, rispetto al 2012, circa 2.640 tonnellate di prodotto in meno».«Con questo andamento, legato in massima parte ad un miglior governo della produzione dopo due annate di rilevante crescita, con un picco del +7,1% nel 2011 – sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai – si stanno ripristinando le migliori condizioni per favorire la tutela dei redditi dei produttori, che proprio a seguito dell’exploit produttivo dell’anno precedente, nel 2012 hanno scontato un calo del 15% dei prezzi all’origine».Ad uno sguardo complessivo, prosegue Alai, «i consumi crescono molto bene all’estero e tengono anche in Italia. La buona intonazione delle vendite – osserva – è comunque particolarmente sostenuta da un ottimo andamento delle esportazioni, che nel primo quadrimestre hanno fatto segnare un +5,8% (con un +8,8% nell’Unione Europea) e, dopo un avvio d’anno relativamente calmo, sono apparse in progressiva crescita, tanto che il dato riferito ad aprile parla di un quasi 20% in più rispetto allo stesso mese del 2012».

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet