Jobs Automazione – Sachman, Rambaudi e Sigma Technology si uniscono in FFG Europe,


PIACENZA REGGIO EMILIA 2 AGOSTO Le aziende italiane Jobs Automazione Spa (Jobs), – marchi Jobs e Sachman -, leader mondialenella produzione di centri di fresatura ad alte prestazioni con sedi a Piacenza e Reggio Emilia,Rambaudi di Rivoli (Torino) e Sigma Technology di Vigevano (Pavia), la cui quota dimaggioranza è stata acquisita da Jobs lo scorso gennaio, si uniscono per costituire FFG Europe,nuova holding industriale che raggruppa aziende europee d’eccellenza nel comparto delle macchineutensili ad alta tecnologia per formare un Gruppo capace di imporsi sui mercati internazionali graziealla superiore tecnologia dei prodotti e dei sistemi realizzati, alla globalizzazione dei processi e aduna rete di distribuzione e service capillare in Europa, USA, Cina, India, Sud est asiatico e altrimercati emergenti come Turchia e Brasile.La nuova piattaforma industriale, che avrà headquarter a Milano e sarà guidata dagli attuali verticidi Jobs, il Presidente Luigi Maniglio e l’Amministratore Delegato Marco Livelli, unirà inizialmenteaziende esponenti di quel Made in Italy di alto valore tecnologico riconosciuto a livello mondiale.Tra queste Jobs, leader globale nel settore della fresatura ad alte prestazioni, conta tra i propri clientitutti i più grandi nomi dei settori aeronautico e aerospaziale, automobilistico ed energia (tra gli altri,Agusta Westland, Airbus, Boeing, Alenia, Ansaldo, Audi, BMW, Ford, Honda, Renault, Siemens,Tata, Volkswagen).Le tre aziende Jobs, Rambaudi e Sigma hanno registrato nel 2011 un fatturato di 60 milioni di euro,e prevedono per il 2012 un fatturato complessivo pari a 80 milioni di euro. FFG Europe punteràanche su una strategia di crescita per linee esterne, con acquisizioni di altre aziende italiane edeuropee nel comparto delle macchine utensili di elevato contenuto tecnologico, per un fatturatostimato pari a circa 200 milioni di Euro entro tre anni.L’azionariato della nuova società sarà composto, con una quota di maggioranza relativa del 40% daAlma Srl – società italiana che fa capo all’imprenditore Luigi Maniglio e al management Jobs – e,con quote minori, da società riconducibili al Gruppo FFG e ad altri investitori asiatici. Il GruppoFFG (Fair Friend Group), dell’imprenditore taiwanese Jimmy Chu, leader mondiale nel settore deicentri di lavoro e da gennaio 2012 partner strategico di Jobs, è lo stesso che, attraverso la societàSky Thrive Hong Kong Enterprise (Ltd), aveva acquistato Rambaudi nel 2010.L’operazione, ideata da Luigi Maniglio, porterà all’identificazione e al potenziamento delle aree disinergia tra le aziende definendo le business units specializzate per gamme di prodotti: i quattrostabilimenti manifatturieri (Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vigevano), con la nascita di FFG Europe, avranno, pertanto, ciascuno una specializzazione ben definita sia per la progettazione siaper la produzione di macchine e componenti, diventando un network di sedi industriali gestite comeun’unica entità.Verrà creato un unico polo di Ricerca e Sviluppo, permettendo di razionalizzare risorse einvestimenti ed accelerare il ritmo dell’innovazione tecnologica. In parallelo verrà potenziata lafunzione del Marketing Strategico per meglio interpretare le reali esigenze dei mercati edindirizzare le attività di Ricerca e Sviluppo nella definizione di nuovi prodotti e di applicazionitecnologiche.Analoga sinergia sarà attuata sul piano della distribuzione commerciale e del service conun’ulteriore espansione nel Far East e nei Paesi emergenti, grazie alla partnership con il GruppoFFG.“Con questo accordo, reso possibile anche dalla partnership strategica con il Gruppo taiwaneseFFG, dimensionalmente importante e con grandi obiettivi di ulteriore espansione sui mercati,nasce una holding industriale grazie alla quale le imprese italiane ed europee del comparto dellemacchine utensili evolute rafforzeranno la loro leadership” ha dichiarato Luigi Maniglio,Presidente di Jobs e neo-Presidente di FFG Europe. “Le aziende saranno colonne portanti diuna struttura che avrà la sua “architrave” in FFG Europe. Per conquistare un reale vantaggiocompetitivo, infatti, non bastano più multinazionali tascabili, ma realtà industriali che sappianocompetere a livello internazionale, senza perdere le radici locali. L’Italia, da sempre, ha saputoesprimere grandi eccellenze nel comparto delle macchine utensili: con FFG Europe questo knowhowe l’altissima tecnologia potranno ulteriormente affermarsi a livello internazionale”.

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